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Nel 2009

27.077.114 turisti hanno visitato la Turchia.

634.886 italiani hanno visitato la Turchia.

388.491 navigatori hanno visitato la Turchia.Net

 

Nel 2010

28.632.204 turisti hanno visitato la Turchia.

671.060 italiani hanno visitato la Turchia.

571.352 navigatori hanno visitato la Turchia.Net

 

Nel 2011

31.456.076 turisti hanno visitato la Turchia.

752.238 italiani hanno visitato la Turchia.

824.915 navigatori hanno visitato la Turchia.Net

 

Nel 2012

31.782.832 turisti hanno visitato la Turchia.

714.041 italiani hanno visitato la Turchia.

911.998 navigatori hanno visitato la Turchia.Net

 

Nel 2013

34.910.098 turisti hanno visitato la Turchia.

731.784 italiani hanno visitato la Turchia.

1.685.741 navigatori hanno visitato la Turchia.Net

 

Nel 2014

36.000.000 (previsto) turisti hanno visitato la Turchia.

- italiani hanno visitato la Turchia.

3.000.000 (previsto) navigatori hanno visitato la Turchia.Net

 


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Omt: la Turchia risale la top ten delle entrate:

Secondo uno studio dell'Organizzazione mondiale del turismo (Omt), nel 2005 la Turchia ha raggiunto l'ottava posizione nella classifica mondiale per introiti derivanti dal turismo. Il Paese ha fatto registrare 18,2 miliardi di dollari, con un incremento del 14,2% rispetto al 2004 (l'aumento più elevato fra i primi 10 Paesi della graduatoria). La classifica per introiti è guidata dagli Usa con 81,7 miliardi di dollari, seguiti da Spagna (47,9), Francia (42,3), Italia (35,4), Regno Unito (30,4), Cina (29,3) e Germania (29,2). In quanto a numero di visitatori la Turchia è al nono posto in classifica con 20,3 milioni di turisti (+20,5% rispetto all'anno precedente). L'Italia in questa classifica è al quinto posto con 36,5 milioni di turisti  

Fonte: TTGItalia 

 

Secondo i dati del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia

- nel 2002 la Turchia era al 17° posto in termini di arrivi turistici, nel 2010 ha raggiunto il 7° posto della graduatoria

- nel 2002 la Turchia era al 12° posto in termini di introiti turistici, nel 2010 ha raggiunto il 9° posto della graduatoria

- nel 2002 la Turchia aveva 127 Bandiere Blu, nel 2011 ne ha ottenute 324, raggiungendo la 4° posizione nella graduatoria internazionale

- nel 2002 la Turchia aveva 7.685 guide turistiche, nel 2011 sono diventate 13.214

- nel 2002 c'erano 4.344 agenzie di viaggio certificate, nel 2011 sono diventate 6.366

- nel 2002 la Turchia aveva una capacità di 396.148 posti letto con licenza “Official Operating”, nel 2011 c’è stato un incremento del 71,7%, raggiungendo una capacità di 680.323 posti letto; se a questi si aggiungono i posti letti con licenza “Investment”, la capacità raggiunge i 945.048 posti letto.

- nel 2002 c’erano 419 hotel a 4 e 5 stelle con licenza “Official Operating”, nel 2011 sono aumentati del 131,2% fino ad un totale di 969

- nel 2002 la Turchia aveva una capacità di 167.633 posti letto in hotel a 4 e 5 stelle, nel 2011 sono aumentati del 161,6% fino ad un totale di 438.497.

"Un mare - specifica il direttore dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, Enis Ugur - la cui bellezza è stata 'certificata' anche quest'anno: basti pensare che la Turchia ha ottenuto ben 355 Bandiere Blu, con un incremento del 9,5 per cento rispetto al 2011, premiando così gli sforzi fatti dal governo centrale e dalle amministrazioni locali per la salvaguardia e la tutela degli oltre 8.000 km di costa turca, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale".

I cosiddetti 'Viaggi blu' o 'Crociere blu' in caicco sono, secondo Ugur, il modo migliore per andare alla scoperta di coste e fondali. "Il ricettivo, poi, ha fatto passi da gigante - continua il direttore -. Se, infatti, nel 2002 sul territorio c'erano solo 419 hotel a 4 e 5 stelle con licenza 'Official Opertating', a fine 2011 risultano aumentati del 131,2 per cento, fino a un totale i 969 strutture. Anche i finanziamenti statali concessi alle Province e ai Comuni per il rinnovo delle infrastrutture turistiche sono aumentati vertiginosamente, passando dai 24,5 milioni di lire turche del 2002 ai 128,5 milioni del 2011".

Accanto al balneare, l'attenzione di Ugur si concentra, anche per l'estate, su Istanbul: "La città - spiega - rimane il perno centrale della promozione turistica, insieme al prodotto mare, in particolare la costa egea e la costa mediterranea, e la Cappadocia. Tuttavia, per distribuire il flusso turistico su tutto il territorio nazionale e su tutto l'anno, puntiamo anche a far conoscere destinazioni meno note ma ricche di storia, di arte e di cultura millenaria. Come l’area del Sud-Est dell’Anatolia, con le città di Mardin, Gaziantep e Sanliurfa, o come gli itinerari del vino e della gastronomia turca, o come le 'cultural routes' legate alle civiltà che hanno vissuto nella Penisola Anatolica".

Secondo i dati del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, i turisti internazionali arrivati nel Paese tra gennaio ed aprile 2012 sono stati 5.608.460, di cui 117.260 italiani. La Germania mantiene il suo primo posto, seguita da Bulgaria, Georgia e Iran, ma nel solo mese di aprile anche l’Italia si posiziona nella top ten.

Continua, poi, il periodo d'oro di Istanbul, che chiude il quadrimestre con cifre da record: ad aprile i turisti sono stati 818.788, il 17,8 per cento in più rispetto ad aprile 2011 (solo il mercato italiano ha registrato un incremento del 16 per cento). Nel quadrimestre i turisti sono saliti a 2.424.400, pari a circa 18 punti percentuali in più sull'analogo periodo del 2011.

 


 

 

Origine turca per gli antichi Etruschi

Uno studio condotto dall'università di Torino confermerebbe l'origine 'turca' del popolo etrusco. Secondo lo studio gli Etruschi approdarono in Italia circa 3mila anni fa provenienti dagli antichi territori della Lidia in Anatolia. Dopo un lungo viaggio e una tappa nell'isola di Lemos nel mar Egeo gli Etruschi raggiunsero la penisola italica e qui si stabilirono tra l'Arno e il Tevere. I discendenti dell'antico popolo dei Tirreni conservano un codice genetico peculiare e identico a quello riscontrato tra gli abitanti di Lemnos e dell'attuale Turchia 

Fonte: OKPedia.it

 

 

 

 

Origini degli Amazzoni

Le Amazzoni erano un popolo di sole donne, citato già nelle più antiche leggende greche, che, secondo quanto ci tramanda Omero, viveva nella regione del fiume Termodonte, in Leucosiria (sulla costa meridionale del Mar Nero - Turchia odierna) intorno alla città di Temiscira. Erano governate da una regina e gli uomini erano rigorosamente esclusi dal loro paese; pertanto, per la conservazione della stirpe, le Amazzoni provvedevano ogni anno recandosi, durante la primavera, presso una popolazione limitrofa di uomini.
Un’altra tradizione, invece, sostiene che nel popolo stesso delle Amazzoni erano presenti uomini che venivano trattati come schiavi e mutilati negli arti in modo da non essere in grado di utilizzare armi.
Le Amazzoni, secondo la leggenda, si amputavano uno dei seni per usare l'arco più facilmente (amazon senza un seno); combattevano a scopo difensivo, ma, come riportano molti racconti mitologici, anche a scopo di conquista, con scorrerie nei paesi confinanti, e addirittura grandi spedizioni: in Tracia (Turchia odierna), Siria, Asia Minore (Turchia odierna) e Grecia.
Alcuni scrittori fanno anche risalire la fondazione di città come Smirne, Mitilene e Efeso alle stesse Amazzoni.

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Amasya (Amasea) "Amasonia"Amasea

La città degli amazzoni in Mar Nero (Città del Ponto) nella quale nacque anche Strabone

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AMASEA oggi AMASYA Capoluogo di provincia, sorge nella vallata del fiume Yeşilırmak, ed è pigramente distesa attorno a una superba fortezza. Capitale del regno del Ponto, nel periodo ellenistico, col suo re Mitridate, per lungo tempo tenne testa persino alla grande Roma. Oggi però di quello splendido periodo rimangono solo alcune tombe ellenistiche.

 

 

 

 

 

 

La Civiltà è Nata

7.000 anni

Prima delle Piramidi

a Gobekli Tepe

in Turchia

 

La Repubblica
no. 1208 - anno 2011

pagina 72-73 

 

 

 

Una piccola Turchia in Italia:

Moena

Val di Fasso - Dolomiti

 

 

Le feste di paese
Festa del rione Turchia
 

 

 

 

 

Né stupri né torture in carcere
«Fuga di mezzanotte? Un bluff»

... da Corriere.it

...................

La verità sulla storia del film "Fuga di Mezzanotte"

Intervista con l'autore "Billy HAYES" che ha vissuto tale esperienza e che ha scritto il libro:

 

- Nel film hanno descritto i turchi più malvagio del mondo. Solo il capo delle guardie della prigione era molto severo. Tutti gli altri che ho incontrato sia in prigione che nel paese non sono stati così malvagi come descritto nel film. Ho avuto tanti amici in Turchia grazie a loro ho imparato anche la lingua turca.

 

Cliccare qui per ascoltare l'interviste direttamente dalla voce dell'autore ...

 

 

 

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Comunità Turca in Italia

su Yahoo Gruppi

(fondati e gestiti da Dott. KANKILIC Ibrahim Gultekin)

 

Se desideri di partecipare alle attività culturali della comunità turca in Italia registrati cliccando qui.

 

Se parli la lingua turca e desideri comunicare con i turchi in Italia clicca qui.

Se parli invece l'inglese puoi comunicare con i turchi cliccando qui.

 

 

 

 

La Turchia ha inaugurato il tunnel

sotto il Bosforo che unisce Asia e Europa in 4 minuti

Il primo tunnel sotto il Bosforo che consente di attraversarlo in 4 minuti in treno fra Asia ed Europa. Il tunnel riunisce la linea di trasporto su rotaia suburbana tra le due rive di Istanbul, collegandola a metrò e treni pesanti.

clicca qui per la mappa ferroviaria (metro/tram/treno/funicolare/funivie) di Istanbul >>>

 

 

 

EVENTI IN ITALIA

 

 

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA I RACCONTI DELLO SCRITTORE TURCO OĞUZ ATAY, CON UNA POSTFAZIONE DI ORHAN PAMUK

 

 

La casa editrice veneziana Lunargento, in collaborazione con il Ministero alla Cultura del Governo Turco, ha pubblicato un’opera determinante per la promozione della cultura e della storia turca in Italia. Con la pubblicazione dei racconti Aspettando la paura, i lettori italiani potranno finalmente scoprire Oğuz Atay, l’ingegnere e scrittore amato dal premio Nobel Orhan Pamuk, che negli anni Settanta del Novecento rivoluziona le lettere turche, avvicinando la propria scrittura alle forme del narrare occidentali, aperte alle problematiche e alle realtà individuali escluse dal racconto realistico allora imperante in Turchia.

 

Oğuz Atay (1934-1977) debutta con il capolavoro Tutunamayanlar, (“Gli incapaci di connettersi”, 1972), descritto dall'UNESCO come “il più eminente romanzo del ventesimo secolo della letteratura turca”. L’opera espone – su piani formali ed estetici ben diversi dalle impostazioni realistiche, consuete nelle lettere turche del Novecento – il disagio di individui alienati, in conflitto con se stessi e con le convenzioni sociali imperanti.

 

Nei racconti di Aspettando la paura, apparsi tra il 1972 e il 1977, si concentra la stessa potenza espressiva del grande romanzo. Otto storie che presentano in modo inedito i nodi “kafkiani” di assurdità, insicurezza, paura, solitudine, incomunicabilità: i segni delle persone contemporanee, nel ruolo di sofferte protagoniste dei brani che ricalcano, non senza ricorrere anche all’arma dell’ironia,  i tratti del malessere dell’umanità.

Orhan Pamuk, nella postfazione pubblicata nella raccolta, spiega la portata rivoluzionaria della scrittura di Atay per la letteratura turca: “Si deve a lui se tanti aspetti dell’esistenza sono entrati e hanno trovato posto in un romanzo: la partita alla radio, la scuola guida, amabili intellettuali smarriti fra le pagine dei libri”.

 

La traduzione del romanzo è di Giampiero Bellingeri e Şemsa Gezgin, già traduttori di Orhan Pamuk.

La casa editrice Lunargento da ormai due anni è impegnata nella diffusione della letteratura turca in Italia; l’opera di Oğuz Atay rientra nella collana Qavsciaq. Incontri in Turchia. Novelle, strofe e raccontesse a cura di Giampiero Bellingeri.

 

 

 

Novità nella collana Beit storia!

esce "Turchia. Porta d'Oriente"

di Klaus Kreiser e Christoph K. Neumann

 
 

copertina di "Turchia. Porta d'Oriente"

 

Nuovo titolo della collana Beit storia: dopo aver pubblicato monografie storiche dedicate ai paesi del centro-est Europa, Beit casa editrice si apre a nuovi orizzonti geografici proponendo una nuovissima storia della Turchia. 

L'idea di fondo rimane la stessa: far conoscere al pubblico italiano i paesi da poco entrati – o che attendono di essere accolti – all'interno dell'Unione europea.

 

Un profilo sintetico della storia della Turchia e della cultura turca, a partire dalle sue prime testimonianze, risalenti al VII secolo d.C., fino ai nostri giorni, con particolare approfondimento degli aspetti religiosi, culturali, sociali ed economici sulla base dei più recenti contributi del dibattito storico.

 

Come gli altri testi già pubblicati al'interno della collana anche questa storia della Turchia si presenta come un testo dall'alto valore scientifico, ma di facile approccio. Ad accompagnare il lettore nel corso dei secoli, oltra a una preziosa sezione illustrata, ci saranno materiali da consultazione quali cartine, tavole sinottiche e appendici riassuntive.

 

In allegato la scheda del libro, l'indice e un breve estratto del capitolo finale.

 

Per qualsiasi richiesta di informazioni vi prego di contattarci a questo indirizzo mail o di telefonarci allo 040 5199075


Cordiali saluti.

 

Eleonora Leghissa

 

tel/fax: 040 5199075

 

 

 

 

 

Centro Studi Eurasiatici Università Bahçeşehir (BAU)

ROMA

Il Centro Studi Eurasiatici Università Bahçeşehir (CSE BAU) è stato fondato sulla base di un accordo stipulato dal prof. Antonello Biagini, attualmente prorettore vicario di Sapienza Università di Roma per conto del Centro Interdipartimentale "Cooperazione con l'Area Mediterranea, Eurasiatica e Subsahariana" (CEMAS), di cui è direttore, e da Enver Yücel, fondatore e presidente della Bahçeşehir Üniversitesi di Istanbul.

Il CSE BAU si propone di stimolare e approfondire lo studio e la conoscenza dello spazio geografico e culturale eurasiatico. Questo spazio non corrisponde banalmente alla somma aritmetica dei continenti europeo e asiatico ma all'insieme di quelle aree in cui si può riscontrare costanza di interconnessione storica. Tessuto connettivo per eccellenza di quest'area è il mondo turco. Non a caso, cofondatrice e finanziatrice di questo centro è un'università di Istanbul, l'unica città del mondo che si estende tra due continenti. Il CSE BAU ha quindi come area di interesse lo spazio geografico che va dall'Europa orientale balcanica, ortodossa e ottomana, all'Asia Centrale e come area di studio principale la Turchia e il mondo turco.

Sito al secondo piano di Palazzo Baleani, un palazzo storico nel cuore di Roma, il CSE BAU dispone di alcuni locali ottimamente equipaggiati e ha il diritto di utilizzare, in armonia con le altre strutture e istituzioni  site in Palazzo Baleani, l'Aula Magna del primo piano e la Sala Spinelli del secondo piano.

Con la sua biblioteca-videoteca, in costante ampliamento, il CSE BAU mette a disposizione degli studenti e dei ricercatori libri e cd prevalentemente in lingua turca e solitamente di difficile reperibilità in Italia; con i suoi corsi e con le sue attività, che spaziano dall'economia alla storia alle arti, vuole offrire informazione aggiornata e non banale su un paese e su un'area geografica e culturale tra le più vivaci e strategiche del Pianeta.

Il CSE BAU, con la sua biblioteca, è di norma aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.

Più di 250 volumi appartenenti al direttore Fabio L. Grassi sono stati aggiunti alla dotazione originaria, fornita dalla BAU, e messi a disposizione del pubblico 
 

La catalogazione e l’etichettatura dei volumi della biblioteca si deve in gran parte alla preziosa opera della dr. Valentina Mariani e del dr. Francesco Pongiluppi.

http://centrostudieurasiaticibau.blogspot.it/

Corsi Lingua Turca a Roma

Per ulteriori informazioni scrivere a csebau@gmail.com

 

 

 

 

 


 

 

Tel. (Italia) :  333.3250141

 

               

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