In Turchia,
un nuovo
istituto di
ricerca
sulle
nanotecnologie
sta
richiamando
in patria
alcuni
scienziati
che si erano
trasferiti
all'estero
per i loro
studi.
La
costruzione
del nuovo
edificio di
sei piani è
patrocinata
dall'Università
di Bilkent.
L'Organizzazione
per la
pianificazione
statale
turca ha
erogato 6,1
Mio EUR a
favore del
progetto,
mentre il
contributo
dell'Università
di Bilkent è
stato pari a
2,3 Mio EUR.
Per
contrassegnare
il lancio
del Centro
di ricerca
nazionale
turco sulle
nanotecnologie
(UNAM), un
gruppo di
scienziati
dell'Università
di Bilkent
ha
presentato
al primo
ministro del
paese, Recep
Tayyip
Erdogan, la
bandiera
turca più
piccola del
mondo. Le
righe che la
compongono
hanno uno
spessore di
100 nm
(circa un
cinquantamillesimo
di un
capello
umano) e
un'altezza
di 2 nm.
L'équipe
iniziale del
centro è
costituita
da 25
scienziati e
40
assistenti,
diversi dei
quali
provengono
dall'estero,
come, ad
esempio, il
professore
aggiunto
Mehmet
Bayindir,
che ha
condotto
ricerche
sulle fibre
laser presso
il
Massachusetts
Institute of
Technology (MIT).
Il
quotidiano «Today's
Zaman»
afferma che,
al suo
rientro in
Turchia, il
professor
Bayindir è
rimasto
sorpreso nel
constatare
l'entità
delle
risorse
disponibili
per la
ricerca e
ritiene che
molti altri
giovani
scienziati
torneranno
in Turchia.
Un altro
ricercatore
ad avere
fatto
ritorno in
patria è il
professore
aggiunto
Ömer Ilday,
noto nel suo
campo per
avere
sviluppato
il «laser
autosimilare»
(similariton)
presso
l'Università
di Cornell.
Questo laser
permette di
tagliare e
lavorare
qualsiasi
materiale,
da acciaio,
vetro e
ceramica a
tessuti
vivi, su
nanoscala.
Il centro
pubblicherà
periodicamente
inviti a
presentare
proposte e
incoraggerà
la
partecipazione
internazionale
ai progetti
che ne
scaturiranno.
Il centro,
oltre a
dedicarsi ad
attività di
ricerca e
sviluppo,
estenderà il
proprio
ruolo anche
all'istruzione
degli
studenti di
nanoscienze
e
nanotecnologie.
Si auspica
che le
tecnologie e
le
competenze
generate dal
Centro
possano
essere
applicate e
commercializzate
a livello
industriale
da imprese
start-up.
FONTE: http://cordis.europa.eu - 15.02.2007

