TURCHIA

La capitale : Ankara
Superficie : 780,580 km2
Popolazione : 69,660,559 persone (est. 2005)
Tasso di crescita : 1,09 % (est. 2005)
Lingua : Turca
PNL : 551,6 miliardi di Dollari (nel 2005)
Reddito pro-capite : 7,900 Euro (nel 2005)
Inflazione : % 7,7 (2005)
Moneta : Yeni (Nuova) Lira
Sistema governativa : Repubblica Parlamentare
Tasso di crescita PNL : 5,1 % (nel 2005)
Esportazione : 72.49 miliardi di Dollari (nel 2005)
Importazione : 101.2 miliardi di Dollari (nel 2005)

 
 

CARATTERISTICHE DEL PAESE

 

Fuso orario (rispetto all’Italia):

Comunità italiana: si concentra tradizionalmente soprattutto nelle città di İzmir (circa 1000 persone) e di İstanbul (circa 2000). Una più ridotta comunità d’affari è presente anche ad Ankara.

Capitale: Ankara (= 4.500.00 ab.)

Città principali: Istanbul (11.000.000 ab), Izmir (3.500.000 ab), Adana (1.900.000 ab), Bursa (2.000.000 ab), Gaziantep (1.500.000 ab), Konya (2.500.000 ab), Kayseri (1.000.000 ab), Mersin (1.600.000 a.), Manisa (1.200.000 ab),

Lingua: il turco é la lingua ufficiale, mentre sono parlati da gruppi minori il curdo, l’arabo, il greco e l’armeno.

Religioni principali: popolazione quasi interamente musulmana di rito sunnita; minoranze musulmana di rito sciita, di ortodossi, gregoriani, ebrei, cattolici e protestanti.

Ordinamento dello Stato: repubblica parlamentare monocamerale. Il potere legislativo é affidato all’Assemblea Nazionale (composta da 550 membri eletti ogni cinque anni a suffragio universale diretto), che elegge ogni sette anni il Presidente della Repubblica. Il potere esecutivo spetta al Governo, il quale é responsabile del proprio operato di fronte all’Assemblea Nazionale.

Suddivisione amministrativa: Il Paese é suddiviso in 81 Province con a capo un Governatore che risponde direttamente al Ministro degli Interni e quindi al Governo in carica.

 


 

QUADRO DELL’ECONOMIA

 

Il governo turco ha segnalato in questi giorni che nel programma di investimento 2006 -già predisposto negli scorsi mesi- ha effettuato delle integrazioni relative a 45 nuovi progetti, così suddivisi: - 17 nel campo dei trasporti, 10 nel settore energetico, 8 in campo minerario, 5 nella potabilizzazione delle acque, 3 nel settore scolastico-educativo e 2 nel campo manifatturiero. Nel settore trasporti, la Direzione Generale per la costruzione di Ferrovie, Porti ed Aeroporti (DLH) gestirà 6 nuovi progetti, l'Amministrazione degli Aeroporti Statali (DHMI) 4 nuovi progetti , la Turkish Airlines 3 progetti, la Municipalità della metropoli di Istanbul 2 progetti, quella della città di Bursa e l' amministrazione ferroviaria di Stato un progetto nuovo ciascuna. Nel settore enrgetico la EUAS (Electricity Generation Corp.) avrà 4 nuovi progetti, la TEDAS (Turkish Electricity Distribution Corp.) 4 nuovi progetti, mentre la TEIAS (Turkish Electricity Transmission Corp.) 2 progetti. Nel settore minerario e petrolifero, la Turkish Petroleum Corp. avrà 4 progetti, la EUAS 3 progetti e la TKI, Azienda turca del Carbone, un progetto. L'ufficio Ice di Istambul può fornire, su richiesta, l'elenco dei principali progetti finanziati nell'ambito del budget statale 2006.

 

Un importante processo di privatizzazione è in corso in Turchia, ad opera della PA (Amministrazione per le Privatizzazioni), che nel 2005 ha incassato la somma di 17 miliardi di dollari nel settore delle telecomunicazioni, della raffinazione di idrocarburi e della produzione di acciaio.


Tra le principali vendite definite nel corso dell’anno, la più importante è stata quella della Turk Telekom al consorzio Saudita Oger per 6.55 miliardi di dollari, seguita da quelle delle Raffinerie Tupras al consorzio turco Koc, per 4.14 miliardi di dollari e delle acciaierie Erdemir al fondo pensionistico Oyak per 2.77 miliardi di dollari.


Sono previste, inoltre, operazioni future nel campo della distribuzione dell’energia elettrica e della costruzione di centrali nucleari. Per il lancio del primo settore, la rettifica della “Draft Law Amending Law n. 4628” da parte del Parlamento aprirebbe la strada per la preparazione di una importante gara d’appalto per la privatizzazione dei servizi di distribuzione di energia elettrica. L’annuncio della gara, che si annuncia come la più importante manovra di privatizzazione proposta dalla PA per il 2006, potrebbe essere fatto entro la fine di Marzo per le regioni: Baskent, Bogazici e Costa Anatolica.


Infine, le recenti riduzioni nelle forniture di gas proveniente da Iran e Russia, hanno rinnovato l’urgenza, per il Governo di Ankara, di una riflessione sulle necessità di reperire fonti energetiche alternative. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, infatti, Ankara sta seriamente valutando l’ipotesi di avviare la costruzione di centrali nucleari con una produzione totale di 5mila megawatt entro il 2012. Mentre si stanno esaminando gli aspetti tecnico-logistici e ambientali per la scelta delle località dove costruire le centrali (da tre a cinque), e sono stati già avviati contatti con i principali Paesi produttori (Usa, Regno Unito, Cina e Giappone) per una valutazione dei costi e del trasferimento di know-how.


Il finanziamento sarà solo in parte pubblico, mentre la parte principale proverrà dal settore privato.
 

03/02/2006

 

Struttura produttiva l'inflazione per i prezzi al consumo per il 2002 si è attestata al 29,7%, rispetto al 68,5% del 2001. La svalutazione annuale è stata del 31,9%. Per quanto riguarda il PNL, viene stimato un aumento del 6.2%, per un totale di circa 200 miliardi di dollari, mentre il reddito pro-capite è cresciuto dai 2.472,82 dollari del 2001 ai circa 2,700 dollari del 2002. Quello previsto per il 2003 è di 3.000 dollari.

Nel 2002, il settore dei servizi é stata la principale fonte di lavoro in Turchia con il 42,7% della popolazione attiva, seguito dallagricoltura che ha impiegato il 33,9% della forza lavoro, dal settore industriale con il 18,9% e dal settore edile con il 4,6%. La disocupazione é salita dell’11,4%, rispetto al 10,6% del 2001. 

Nel Paese vi sono notevoli risorse minerarie di bauxite, di oro, di argento e minerali di cromo e rame. Importanti sono anche le produzioni di borace, manganese, antimonio, ferro, zinco e mercurio. Sono pure presenti giacimenti di petrolio, carbone e lignite.

Tutte le società dell’industria motoveicolistica lavorano su licenza straniera. Nel 2002, le esportazioni del settore automobilistico sono aumentate del 14,6% rispetto al 2001, dirette verso 124 Paesi..

Quanto alle privatizzazioni, il piano presentato per il 2003 e che dovrebbe far affluire nelle casse dello Stato almeno 4 miliardi di dollari, prevede la dismissione delle seguenti aziende di Stato: Petkim (Ente petrolchimico pubblico), Gerkosan (Ferro e acciaio), Taksan (settore meccanico), Eti Argento, Eti Elettrometallurgica, Seka (cellulosa e carta), TZDK (Trattori e attrezzature agricole), Tupras (Ente di Stato per la raffinazione petrolifera), Tekel Cigarette e Tekel Alcohols (Monopoli di Stato per liquori e tabacco), Tumosan (produzione di motori e trattori), Sumer Holding (settore tessile e concieria), Tugsas (Fertilizzanti, Impianti di Gemlik, Samsun e Kutahya), KBI – Eti (produzione rame), Atakoy Otel – Marina (Impianti turistici), THY (Compagnia aerea nazionale), SEKA (Cellulosa e carta, impianti di Izmit e porto di Tasucu), Sumer Holding (Impianti di Merinos, Bakirkoy e Beykoz).  

Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica, il numero dei turisti entrati in Turchia neI corso dell'intero 2002 e' stato di 13.246.875, con un aumento del 14% sull'anno precedente. Al primo posto si confermano i Tedeschi (3,4 milioni), seguiti da Inglesi (1,04 milioni),  Russi (945 mila), Olandesi (871 mila), Bulgari (833 mila), Francesi (522 mila). I turisti italiani, con 211.069 presenze, hanno fatto registrare, nel 2002, un calo del 33,05% rispetto al 2001.

 

Infrastrutture e trasporti

La rete stradale turca si estende per 60.840 km di cui 1.160 sono costituiti da autostrade e 49.565 da strade asfaltate, che consentono al Paese di svolgere adeguatamente il suo ruolo di anello tra Europa e Medio-Oriente. Le ferrovie sono proprietà dello Stato e le linee principali si estendono per 8.800 km, mentre quelle secondarie per 2.000 Km. Con i suoi 8.210 km di costa, la Turchia dispone di 15 porti principali di proprietà statale (i porti importanti essendo Istanbul, Izmit, Izmir, Samsun). Turkish Airlines é la compagnia aerea di bandiera e gli aeroporti maggiori sono ad Istanbul, Ankara, Izmir, Antalya, Adana. Il nuovo Governo, nel 2003 – 2004, ha deciso di allargare le autostrade di 15 mila km.

 
Commercio Estero

Principali prodotti importati: macchinari, apparecchiature meccaniche ed elettriche, materie plastiche, prodotti chimici, petrolio grezzo e metano, mezzi di trasporto, prodotti farmaceutici, ferro – acciaio.

Principali prodotti esportati: abbigliamento e tessile, prodotti agricoli, mezzi di trasporto, materie plastiche, apparecchiature elettriche

Pincipali partner commerciali:

 

 

lnterscambio con I'Italia

Principali voci dell’export italiano: beni strumentali, abbigliamento e tessile, calzatura, industria alimentare, componenti elettroniche, parti e accessori per autoveicoli, macchine per impieghi speciali, materie plastiche in forme primarie.

Principali voci dell’import italiano: ferro, ghisa e acciaio di prima trasformazione e ferroleghe, autoveicoli,  filati di fibre tipo cotone,  industria alimentare, tessile, componentistica, gomme.

 
INVESTIMENTI ESTERI

 

Principali settori degli investimenti esteri verso il Paese: abbigliamento, alimentare, prodotti chimici, materie plastiche, parti e accessori per autoveicoli, agricoltura, metallo, servizi.

Principali settori degli investimenti italiani verso il Paese: telecomunicazioni, banche - finanza, industria delle costruzioni, industria meccanica, industria alimentare, industria petrolchimica, industria tessile.

Gli investimenti italiani principali nel Paese sono la Pirelli, Fiat, Eni, Ariston Merloni, la Tim e Unicredito. Le aziende turche sono ancora in ricerca di joint-venture con le aziende straniere, sopratutto nei settori abbigliamento, pelletteria, chimica, plastica, e energia.

 

Regolamentazione delle importazioni

 

Sdoganamento e documenti di importazione :

Per l’importazione in Turchia bisogna presentare alle Dogane Turche i seguenti documenti;

-Una copia della fattura originale 

-Documento ATR 1

-Lista dell’imballaggio (in caso della spedizione di una macchina fatturata in un articolo singolo ma spedito in diversi imballaggi)

 

Classificazione doganale delle merci :

L’applicazione della classificazione doganale delle merci é la stessa della Comunita’ Europea.

 

Restrizione delle importazioni :

Siccome la Turchia é un membro dell’ Unione Doganale le restrizioni sono simili a quelle comunitarie e sono nel dettaglio le seguenti;

-Armi e accessori

-Materiali radioattivi e relativi macchinari

-Materiali per la telecommunicazione

-Autoveicoli

-Materiali che si usano per l’aviazione civile

-Materie esplosive

-Solventi e alcuni prodotti di petrolio

-Rifiuti

-Concimi

-Materiali usati (per le macchine usate fino a 10 anni non ci sono problemi, ma piu’ di 10 anni dipende dal permesso dell’ufficio competente)

-Materiali non conformi agli standartd definiti dall’ Istituto di Standard Turco

-Prodotti che dannegiano la salute, l’ambiente, gli animali, le persone e le piante

-Le sostanze chimiche definite pericolose (sulla base degli standard internazionali)

-Le sostanze chimiche pericolose per l’ozono

 

Importazioni temporanee :

E’ possibile efettuare l’importazione temporanea per fare prove e per l’affitto temporaneo, ottenendo il relativo permesso doganale prima oppure dopo l’arrivo del materiale. E’ necessario presentare i seguenti documenti: fattura dell’affitto, lettera di richiesta che spiega la ragione dell’uso, contratto con il fornitore.

Porti : Istanbul, Gebze, Bursa / Porto Gemlik, Izmir, Trabzon, Mersin, Iskenderun, Antalya

 

 


 

ASPETTI LEGISLATIVI

 

Regolamentazione degli scambi: dal 01.01.1996 la Turchia ha sottoscritto l’Accordo di Unione Doganale con i Paesi dell’Unione Europea. 

 

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese: è attualmente in vigore una normativa per la promozione degli investimenti stranieri in Turchia. Tra le agevolazioni previste sono da evidenziare le opportunità offerte dalla medesima in materia di trasferibilità all’estero degli utili e del capitale versato originariamente. E’ possibile investire in tutti i settori tranne radio e televisione (20% partecipazione estero), aviazione e trasporto marittimo (49% partecipazione estero). Inoltre,  occorrono permessi particolari per partecipare in attività minerarie, di servizi e finanziarie. La licenza viene rilasciata dopo aver chiesto l’autorizzazione al Dipartimento per gli Investimenti Esteri ed al Sottosegretariato al Tesoro ed al Commercio Estero. Le imprese straniere devono rispettare gli obblighi imposti dal Codice Commerciale turco per il tempo stabilito dalla licenza. In generale l’investimento deve contribuire allo sviluppo economico del Paese e non deve essere in concorrenza con le attività di monopolio governativo. E’ possibile aprire conti in valuta straniera per le imprese che investono nel Paese. Non é necessario convertire il capitale in lire turche per investirlo. I profitti possono essere trasferiti all’estero alla fine di ogni anno fiscale, dopo che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il pagamento dei dividendi. Secondo i dati del Sottosegretariato al Tesoro, le autorizzazioni concesse nei primi dieci mesi dell’anno in materia sono ammontate a $1,74 miliardi, il 25% in meno del  corrispondente periodo del 2001, anno pur particolarmente problematico per insorgenza della grave crisi economica. Unico nuovo progetto risulta quello presentato dall’italiana Unicredito, con $175 milioni destinati a realizzare una joint venture con il Gruppo Koc nel settore bancario. E’ attualmente in corso un processo, di ampio respiro, di revisione della normativa relativa agli investimenti esteri anche con riferimento al recepimento della “acquis communautare”. 

 

Brevetti e proprietà intellettuale: per la  protezione della proprietà intellettuale in Turchia, si deve fare apposita registrazione, anche in loco, entro  6 mesi dalla registrazione nel proprio Paese.

 

Sistema fiscale: Si basa sull’imposizione diretta e si esprime attraverso la “income tax” e la “corporation tax”. La prima si applica al reddito delle persone fisiche (20-40% del reddito), la seconda a quello delle persone giuridiche, in particolare delle società (33%). Le persone fisiche residenti e le persone giuridiche con sede legale o commerciale in Turchia sono tenute al versamento della tassa sul reddito ovunque prodotto (full tax liability); qualora non risiedano o non abbiano sede legale o commerciale in Turchia vengono tassate solo per il reddito prodotto nel Paese (limited tax liability). Altre imposte riguardano i servizi professionali in genere (15,75%), le attività di esplorazione petrolifera (5,25%), i redditi da affitto in generale (22%), il leasing (0,75%), i trasferimenti di beni immateriali come brevetti, know-how, royalties (18%).

 

 


 

NOTIZIE PER L'OPERATORE

 

Regolamentazione delle importazioni

 

Sdoganamento e documenti di importazione :

Per l’importazione in Turchia bisogna presentare alle Dogane Turche i seguenti documenti;

-Una copia della fattura originale 

-Documento ATR 1

-Lista dell’imballaggio (in caso della spedizione di una macchina fatturata in un articolo singolo ma spedito in diversi imballaggi)

 

Classificazione doganale delle merci :

L’applicazione della classificazione doganale delle merci é la stessa della Comunita’ Europea.

 

Restrizione delle importazioni :

Siccome la Turchia é un membro dell’ Unione Doganale le restrizioni sono simili a quelle comunitarie e sono nel dettaglio le seguenti;

-Armi e accessori

-Materiali radioattivi e relativi macchinari

-Materiali per la telecommunicazione

-Autoveicoli

-Materiali che si usano per l’aviazione civile

-Materie esplosive

-Solventi e alcuni prodotti di petrolio

-Rifiuti

-Concimi

-Materiali usati (per le macchine usate fino a 10 anni non ci sono problemi, ma piu’ di 10 anni dipende dal permesso dell’ufficio competente)

-Materiali non conformi agli standartd definiti dall’ Istituto di Standard Turco

-Prodotti che dannegiano la salute, l’ambiente, gli animali, le persone e le piante

-Le sostanze chimiche definite pericolose (sulla base degli standard internazionali)

-Le sostanze chimiche pericolose per l’ozono

 

Importazioni temporanee :

E’ possibile efettuare l’importazione temporanea per fare prove e per l’affitto temporaneo, ottenendo il relativo permesso doganale prima oppure dopo l’arrivo del materiale. E’ necessario presentare i seguenti documenti: fattura dell’affitto, lettera di richiesta che spiega la ragione dell’uso, contratto con il fornitore.

 

Porti : Istanbul, Gebze, Bursa / Porto Gemlik, Izmir, Trabzon, Mersin, Iskenderun, Antalya

 

Sistema bancario: la Banca Centrale, oltre ai suoi compiti istituzionali, tende a controllare le riserve totali di tutto il sistema bancario, a regolare il mercato del denaro, la vendita e l’acquisto dei Titoli di Stato, la formazione della politica del credito, nonché l’importazione, l’acquisto e la vendita di oro e valuta straniera: alla Banca Centrale spetta anche la supervisione delle altre banche. Le banche commerciali sono la maggior fonte di credito. Il loro sistema di risconto é disegnato in modo tale da canalizzare fondi a favore di alcuni settori. Le banche di sviluppo e quelle specializzate sono fonte cruciale di finanziamenti a medio e lungo termine. Nel Paese operano 18 banche straniere.

 

Principali finanziamenti e linee di credito: il credito a breve termine può essere ottenuto dalle banche commerciali. Esse richiedono normalmente ampia garanzia per la concessione di crediti: oltre a ipoteche, possono richiedere anche avalli da parte di terzi. E’ dovuta una tassa del 60% degli interessi, oltre ad altri oneri  come “tassa di assicurazione” 5%, e la “resource utilization levy” pari al 3 % degli interessi.

Poche banche affrontano l’onere dei prestiti a medio/lungo termine. Il tasso di interesse risulta simile a quello di un prestito a breve, cosicché sono poche le aziende che possono permetterselo. Per quanto riguarda i finanziamenti ottenuti all’estero viene imposta sugli stessi la “bank transaction tax” del 0,001%.

 

Parchi industriali e zone franche: Il Governo turco ha autorizzato e realizzato diciassette zone franche:

Mersin (1987 – www.mesbas.com.tr), Antalya (1987 – www.ant-free-zone.org.tr), Aegean (1990 – www.esbas.com.tr), Istanbul Ataturk Airport Free Zone (1990 – www.isbi.com.tr), Trabzon (1992), Istanbul Leather and Industry (1995 – www.desbas.com.tr), Mardin (1995), Eastern Anatolia (1995), Istanbul International Stock Exchange (1997 – www.imhb.gov.tr), Izmir Menemen – Leather (1998), Rize (1998), Samsun (1998 – www.sasbas.com.tr), Istanbul - Trakya (1998 – www.isbas.com.tr), Adana- Yumurtalik (1998 – www.yayseb.com.tr), Kayseri (1998), Gaziantep (1999 – www.masbas.com.tr), Avrupa (1999 – www.asb.com.tr). (a legislazione vigente)

 

Le principali agevolazioni allo stabilimento in queste zone franche possono così essere riassunte:

  • esenzione da pagamento delle imposte sui redditi generati nelle zone franche purché il trasferimento di tali redditi in Turchia avvenga in conformità alle disposizioni valutarie;

  • libertà di trasferimento dei profitti conseguiti in queste zone all’estero e nella stessa Turchia senza pagamento di alcun tipo di tassa o dazio;

  • libertà di vendita anche nel mercato interno della Turchia;

  • disponibilità di infrastrutture adeguate agli standard internazionali;

  • vicinanza ai maggiori porti del Mediterraneo, dell’Egeo e del Mar Nero.

La durata massima della licenza operativa per gli investimenti in queste zone può essere, a seconda dei casi, di 10 oppure 20 anni.

 

Costo dei fattori produttivi

Manodopera: il salario minimo, al lordo, stabilito per legge e’ pari a € 187, i salari di quadri sono di circa € 400 nel settore industriale e di € 225 in quello agricolo. Il mercato del lavoro è caratterizzato da un buon livello di flessibilità. 

 

Organizzazione sindacale: la principale confederazione sindacale turca è la Turk-Is. Ad essa sono iscritti oltre il 50% dei lavoratori registrati con il Servizio Nazionale di Previdenza. I sindacati negoziano i contratti collettivi di lavoro, che sono generalmente validi due anni. Sono loro vietati collegamenti finanziari o di altro tipo con partiti politici.

 

Acqua ad uso industriale: € 0,14 per m3.

Terreni: i prezzi dei terreni variano estremamente a seconda della posizione (all’interno o meno di Zone Industriali Organizzate) e della prossimità ai maggiori conglomerati industriali, raggiungendo i livelli più alti nella regione di Marmara/İstanbul. Agli stranieri non è consentito acquistare terreni in aree considerate agricole.

 


 
ACCORDI CON L’ITALIA

 

10 agosto 1926 : convenzione concernente la protezione giudiziaria e l’assistenza reciproca delle autorità giudiziarie in materia civile e penale e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie;
 
9 settembre 1929: convenzione consolare con protocollo finale e processo verbale di firma;
 
24 marzo 1950  : trattato di amicizia di conciliazione e regolamento giudiziario con scambio di note;
 
30 giugno 1971: accordo concernente i trasporti internazionali su strada con n.2 protocolli e n.2 tabelle;
 
14 giugno 1976: protocollo di modifica del protocollo n.1 dell’accordo del 30/06/1971 relativo ai trasporti internazionali su strada;
 
16 dicembre 1976: accordo sulla cooperazione economica industriale e tecnologica con scambio di note;

    29 settembre 1981: accordo per evitare la doppia imposizione sui redditi derivanti dalla      navigazione aerea e marittima con scambio di note;

    13 giungo 1986: accordo per la cooperazione nel settore del turismo;

    27 luglio 1990: accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito     e prevenire le evasioni fiscali con protocollo.

 


 

INFORMAZIONI UTILI

 

Formalità doganali e documenti di viaggio per i visitatori: I cittadini italiani possono entrare in Turchia per turismo e per affari esibendo il passaporto o la carta d’identità (in caso di viaggio organizzato). Il visto viene rilasciato automaticamente prima del controllo passaporti dietro pagamento di € 10. Per soggiorni superiori a tre mesi é necessaria un’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio di Polizia. Non sono richiesti certificati di vaccinazione. Dettagli.

 

Giorni lavorativi ed orari:

UFFICI: lun-ven 8.30-12.30/13.30-17.30; negozi: lun-sab 9.00/20.00

 

Festività nell'anno: 1 gennaio, 23 aprile, 19 maggio, 30 agosto, 29 ottobre, 11-14 febbraio (Kurban Bayrami), 25-27 novembre (Seker Bayrami). Le feste religiose sono due: il ‘Seker Bayrami’ a conclusione del mese di digiuno (Ramadan) ed il ‘Kurban Bayrami’ (Festa del Sacrificio). Le date di queste feste cambiano secondo il calendario islamico ogni anno. Aggiornamento su informazioni utili.

 

Mezzi di trasporto:

Collegamenti aerei internazionali: partenze verso tutti i Paesi europei, Asia, Estremo Oriente e Stati Uniti. Lo scalo internazionale e’ normalmente Istanbul. Da Izmir, Ankara ed Antalya partono voli diretti per la Germania ed altri destinazioni europei. Come andarci?

 

Trasferimenti da e per l’aeroporto: è attivo un collegamento tramite pullman (società Havas).

 

Collegamenti fra le principali città interne: i collegamenti aerei interni sono di buon livello: i principali snodi del traffico interno sono Istanbul e Ankara. Un regolare servizio di pullman collega le principali città ed opera con standard di buon livello. Il trasporto ferroviario e’ invece piuttosto lento. Come muoversi

 

Fonte: www.cciizmir.org

 

Turchia.Net/Business