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ISTANBUL -
COSTANTINOPOLI - BISANZIO
Avviso!!!
per coloro che devono attraversare il Bosforo
per andare nella parte asiatica con il proprio veicolo sia il ponte di
Fatih Sultan Mehmet sia il Ponte di Bosforo (Bogaz Koprusu)
dal 27 Aprile 2008 li potranno attraversare solo coloro che sono provvisti di telepass
(locale)(non più in contanti). Il pedaggio si paga solo entrando dalla parte
europea nella parte
asiatica è gratuito entrando dalla parte asiatica nella parte europea per
entrambi ponte.
ISTANBUL: Capitale della Cultura Europea per il 2010
http://www.istanbulphotocontest.com
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Essendo a cavallo delle acque blu
del Bosforo, il quale separa L’Europa dall’Asia, Istanbul
rievoca con la sua sagoma forata da innumerevoli minareti,
bazar caotici, la sua storia olezzante con intrigo di
harem e Sultani dispotici.
La geografia della più
importante metropoli della Turchia (12,5 milioni di
abitanti) non ha eguali. Nessun'altra città del mondo può
infatti vantarsi di occupare due continenti.
Il
primo nucleo di Istanbul nacque sul versante europeo del Bosforo
con l'insediamento greco di Byzantion che si estendeva tra
il Mar di Marmara e il Corno d'Oro. Nel 328
d.C.
l'imperatore Costantino il Grande ne fece la nuova Roma, e
per più di mille anni la città fu capitale del Regno di Bisanzio con il nome di Costantinopoli. Gli ottomani la
conquistarono nel 1453 e la posero al centro del loro
regno. Con la creazione della Repubblica Turca, nel 1923
Istanbul dovette cedere il titolo di capitale ad Ankara,
ma è rimasta fino a oggi il fulcro della vita culturale
del Paese.
Per secoli la Aya Sofya (Santa Sofia) è stata considerata
l'edificio sacro più importante del cristianesimo. Il suo
aspetto attuale risale agli anni 532-537. Trasformata in
moschea dopo la conquista ottomana di Costantinopoli e
sormontata da un'enorme cupola, dal 1934 a chiesa funge da
museo. A est della Aya Sofya si trova il Topkapi Sarayi,
come è detto il palazzo del sultano. Nell'enorme
complesso, sviluppatosi a partire dal 1465 attorno a
quattro cortili, sono stati accumulati ingenti tesori, di
cui solo una minima parte viene esposta al pubblico. La
Mahmut Pasa Camii del 1462 è la moschea più antica della
città.
Le
più spettacolari sono invece la Suleymaniye Camii
(1550-1557) del celebre architetto di corte Sinan e la Sultan
Ahmet Camii (1609-1616) del suo allievo Mehmet Aga, detta
"Moschea Blu" dal colore delle maioliche che la ornano.
Dalla torre di Galata (1348), di origine genovese, si gode
una bella vista sulla città, il Corno d'Oro e il Bosforo.
Per riposarsi dallo stress e dai rumori della metropoli si
può compiere una piacevole escursione in battello alle
Isole dei Principi nel Mar di Marmara.
Bizantina, ottomana,
turca: il volto di Istanbul cambia a seconda della
prospettiva da cui la si osserva. E ogni nuova visita è
l'occasione per una nuova scoperta. Ecco un itinerario
essenziale per un primo, indimenticabile incontro con
questa città unica al mondo.
Le Moschea di
Solimano...
(Süleymaniye Camii)
Con la sua cascata di cupole su cui svettano quattro
minareti, domina il Corno d'Oro. Simbolo della grandeur
imperiale, la Moschea fu progettata nel XVI secolo
dall'architetto Sinan, il Michelangelo ottomano, per
celebrare i trent'anni di regno di Solimano il Magnifico.
Con la sua cupola alta 53 metri per un diametro di 27,50
metri, l'immensa sala di preghiera dall'acustica
eccezionale che può ospitare fino a 5,000 persone, la
Moschea di Solimano è in assoluto la più grandiosa della
città. Non è da meno il Mausoleo del Sultano, che sorge
nel giardino interno: sotto una cupola in cristallo di
rocca, custodisce le spoglie di Solimano e della sua sposa
prediletta, Rosselana.
Questo complesso comprende ugualmente quattro medrese
(collegi teologici), una scuola di medicina, un ospizio,
una cucina per i poveri, un caravanserraglio e dei bagni
turchi.
Tutte le moschee rimangono
chiuse durante l'ora di preghiera.
La Moschea Blu...
II nome ufficiale della
più affascinante moschea del Bosforo
è Sultan Ahmet
Camii, ma è universalmente conosciuta come la
Moschea Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante
nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle
maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno dal blu al
verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260
finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera
un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu,
che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare
ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea
della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale
particorarità architettonica è l'espressione delle manie
di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo
eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né
quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per
distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due
minareti supplementari. Tutte le moschee rimangono chiuse
durante l'ora di preghiera.
L’Antico Ippodromo...
(Hipodrum) Si truva accanto alla Moschea Blu,
all'aria aperta ed è gratuito.
Utilizzato per le corse dei carri e centro della vita
pubblica bizantina, si ergeva sulla pianura di fronte alla
Moschea Blu, nel quartiere attuale di Sultan Ahmet.
Tre dei monumenti che li decoravano, esistono ancora oggi:
l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina
in bronzo e la Colonna di Costantino. Si possono
ancora vedere le vestigia del muro curvo dell’Ippodromo a
sud di questi tre monumenti. Oggi, questo posto forma il
centro dell’interesse storico, culturale e turistico di
Istanbul.
Basilica-Moschea Santa
Sofia, simbolo della città...
(Aya Sofya) Chiesa
o moschea? La "basilica d'oro" di Santa Sapienza (Aya
Sofia), che sorge sulla stessa piazza della Moschea Blu, è
il simbolo della storia millenaria di Istanbul.

Per
costruire la chiesa destinata a diventare il centro del
potere religioso dell'Impero Bizantino, Giustiniano, nel
VI secolo, non badò a spese, impiegando i materiali più
preziosi, innalzando una cupola come non se ne erano mai
viste e rivestendola di mosaici d'oro e pietre preziose.
Per secoli Aya Sofya fu considerata un modello di
grandezza e sfarzo inarrivabili. Poi, il 29 maggio 1453,
Mehmet II conquistò Costantinopoli e la Megale Ecclesia
venne trasformata in moschea, mentre i suoi favolosi
mosaici furono in parte distrutti dalla furia iconoclasta.
Oggi Aya Sofya non è più chiesa né moschea, ma un museo
(chiuso il lunedì, orari estivi: 09:00 - 19:00, a
pagamento) in cui si possono ammirare alcuni
fulgidi esempi dell'arte musiva bizantina.
Chiesa San Salvatore in
Chora...
(Kariye
Müzesi) (chiuso il
martedì, a pagamento) Un
favoloso ciclo di mosaici e affreschi del XIV sec.
decora gli interni della Chiesa di San Salvatore in Chora,
cioè "fuori le mura", cosi chiamata perché sorgeva
all'esterno delle mura erette da Costantino. Trasformata
in museo è, dopo Aya Sofya, il più rappresentativo dei
monumenti bizantini di Istanbul. Tra i pannelli più
pregevoli della chiesa, nota anche come Kariye Müzesi, spiccano quelli della navata
centrale, restaurati tra il 1948 e il 1459 a opera della
Byzantine Society of America, raffiguranti Cristo e
l'Assunzione della Vergine. Mentre l'affresco più
spettacolare e senz'altro quello del Giudizio Universale
che decora il parecclesion, la cappella che ospita le
tombe dei Fondatori della chiesa.
La Cisterna
Sotterranea...
Dopo la visita d'obbligo
al Palazzo del Topkapi, ci si può dedicare
all'esplorazione della parte più curiosa della città,
quella sotterranea, rappresentata dalle Cisterne. Sorti
numerosi nel periodo bizantino per sopperire alla mancanza
d'acqua in caso d'assedio, questi enormi serbatoi, spesso
realizzati con materiali di recupero, sono una vera
scoperta. La più famosa è la Yerebatan Sarayi,
la Cisterna Basilica (visitabile ogni giorno tranne il
giovedì, a pagamento): una sala di 140 metri di lunghezza per 70 di
larghezza, coperta da un soffitto a volte sorretto da 336
colonne. Una passerella permette di raggiungerne il
fondo, dove si trovano due blocchi di marmo con un
bassorilievo della Medusa.
il Palazzo di Topkapi...
(Topkapi Sarayi) Labirinto di costruzioni e centro del
potere dell'lmpero Ottomano tra il XV ed il XIX sec. In
questo ricco palazzo i sultani e la loro corte vivevano e
governavano. II primo cortile (o cortile esterno)
racchiude un magnifico giardino boscoso. Sulla destra del
secondo cortile, ombreggiate da cipressi e platani, le
cucine del palazzo custodiscono oggi le collezioni
imperiali di cristallo, d'argento e di porcellane cinesi.
Sulla sinistra I'Harem
(a pagamento), quartiere separato delle mogli,
delle concubine e dei figli del sultano, ricorda ai
visitatori gli intrighi della corte. II terzo cortile
contiene la Sala d'Udienza, la Biblioteca di Ahmet III,
una esposizione dei costumi imperiali dei Sultani e delle
loro famiglie, i famosi gioielli del Tesoro e una
inestimabile collezione di miniature di manoscritti
medievali. In questo cortile si trova anche il padiglione
del Mantello Sacro che conserva le reliquie del Profeta
Maometto, riportate a Istanbul quando gli ottomani
assunsero il califfato dell'lslam. Orari estivi: 09:00 - 19:00,
a pagamento.
Palazzo di Topkapi dal vivo
Il
Museo Archeologico...
(Arkeoloji
Müzesi) Ristrutturato, contiene, oltre agli altri
tesori dell’Antichità, il famoso sarcofago di Alessandro
Magno.
Orari estivi: 09:00 - 19:00, a pagamento.
Il Museo Militare...
(Harbiye Askeri Müzesi)
Che oltre le grandi tende
utilizzate dalle armate ottomane durante le campagne custodisce ugualmente le armi e le uniformi militari
ottomane. “Mehter Takimi” (Il Bando militare), suona
della musica militare ottomana tra le 15:00 e le
16:00. (Aperto tutti i giorni,
esclusi; lunedì e martedì, a pagamento)
Palazzo di Dolmabahce...
(Dolmabahçe
Sarayı) Costruito nella metà del XIX secolo dal
Sultano
Abdulmecit I, si stende per 600 metri lungo la riva
europea del Bosforo. L'immensa sala di ricevimenti con le
sue 56 colonne ed il suo enorme lampadario di 4 tonnellate
e mezza con 750 luci, stupisce sempre i visitatori. In
passato gli uccelli di tutto il mondo venivano racchiusi
nel “Padiglione degli Uccelli” per alietare gli abitanti
del palazzo. E' qui che è morto Ataturk, fondatore della
repubblica turca, il 10 novembre 1938. (Aperto tutti i
giorni, esclusi; lunedì e giovedì, a pagamento)
Il Palazzo di Beylerbeyi...
(Beylerbeyi Sarayı) Costruito sulla Nel XIX sec. dal
Sultano Abdulaziz sulla riva asiatica del Bosforo.
Fantasia di marmo bianco tra le magnolie dei giardini, era
la residenza estiva ed il padiglione di caccia del
sultano. I dignitari stranieri in visita ad Istanbul
venivano ospitati in questo palazzo, come ad esempio
I'imperatrice Eugenia. (Aperto tutti i giorni, esclusi;
lunedì e giovedì, a pagamento)
La
Torre di Galata...
(Galata
Kulesi) Costruzione genovese del 1348, si eleva a m 62
dal suolo, sull'altra riva del Corno d'Oro. Dall'alto, il
panorama sul Corno d'Oro ed il Bosforo è straordinario. La
sera, i turisti apprezzano il suo ristorante, il suo night
club ed il suo bar.

Rumeli
Hisari...
(La Fortezza Europea), è stata eretta da
Fatih Sultan Mehmet (Maometto il
Conquistatore) nel 1452, prima della conquista di
Costantinopoli. Terminata in soli quattro mesi, è una
delle più belle opere militari del mondo. (Aperta tutti i
giorni escluso il lunedì, a pagamento)
Il
Bosforo...
(Istanbul
Boğazı) Quando
al tramonto ci si ferma sulle rive del Bosforo per
ammirare la luce rosseggiante che si riflette sulle
finestre delle case di fronte, si capisce perché gli
uomini hanno scelto secoli fa questo incantevole sito.
In
questi momenti Istanbul è indubbiamente una delle più
splendide città del mondo.
Un soggiorno ad Istanbul non potrebbe finire, senza la
tradizionale ed indimenticabile escursione sul Bosforo,
questo stretto sinuoso che separa I'Europa dall'Asia. Le
sue rive offrono un miscuglio di passato e di presente, di
splendore grandioso e di bellezza naturale. Gli alberghi
moderni accanto ai Yali (ville di legno in riva al mare),
i palazzi di marmo bianco accanto alle rudi fortezze di
pietra e le abitazioni eleganti accanto ai
piccoli
villaggi di pescatori. Il miglior mezzo per scoprire il
Bosforo è quello di imbarcarsi su un vaporetto in partenza
da Eminönü che si ferma alternativamente sulla
costa asiatica ed europea dello stretto. Questa
passeggiata, ad un prezzo
ragionevole, dura circa sei ore.
Se desiderate una barca solo per voi, contattate le
agenzie che organizzano delle mini-crociere, di giorno o
di notte.
Durante il tragitto, passerete davanti al magnifico
Palazzo di Dolmabahce. Un pò più lontano si trovano i
parchi verdeggianti ed i padiglioni imperiali del
Palazzo di Yildiz. Accanto a questo parco, sulla riva,
si erge il Palazzo Ciragan, trasformato in albergo.
Rinnovato nel 1874 dal Sultano Abdulaziz, si stende su 300
metri lungo il Bosforo, e le sue facciate di marmo
riflettono il movimento delle acque. A
Ortakoy,
fermata successiva, gli artisti si riuniscono tutte le
domeniche per esporre le loro opere per la strada.
Nell'ambiente vivo di questa folla screziata, i venditori
ambulanti
vi offrono deliziosi spuntini. Ortakoy permane,
ancora oggi, il simbolo della tolleranza: moschee, chiese,
sinagoghe sono affiancate l’una all’altra e gli abitanti
di diverso
credo religioso, convivono in questa quartiere
pacificamente da tanti secoli. Creando un foret contrasto
con le case tradizionali della zona, il ponte del
Bosforo, uno dei più grandi ponti sospesi del mondo,
riunisce I'Europa e I'Asia.
II
Palazzo Beylerbeyi,
sorge subito dopo il ponte, sulla riva asiatica. La collina di
Çamlıca, dietro al palazzo, è il punto
culminante di Istanbul. Se avete tempo vi ci potete recar
in macchina per ammirare il magnifico panorama sulla città
ed i superbi paesaggi. Sull'altra riva, le ville ottomane
di legno di Arnavutköy contrastano con i lussuosi
appartamenti di Bebek.
Qualche chilometro
più
lontano, le fortezze Rumeli Hisarı e Anadolu
Hisarı si fronteggiano da una parte e dall'altra degli
stretti, come due sentinelle di guardia alla città.
II
Palazzo di Göksu
(o Kucukcu) orna la riva asiatica accanto alla
fortezza d'Anadolu Hisari. Subito dopo le due fortezze,
il ponte di Fatih Sultan Mehmet, seconda congiunzione
tra i due continenti, è stato messo recentemente in
servizio. Dalla collina di Duatepe, potrete ammirare il superbo
panorama sul ponte e sul Bosforo. In basso di Duatepe,
il parco Emirgan ed i suoi piacevoli padiglioni si
ornano in primavera con i bei colori dei tulipani. Di
fronte sulla riva Asiatica, il villaggio di pescatori
Kanlıca è diventato la periferia ricercata dai ricchi
abitanti di Istanbul. Molta gente si reca nei caffè e nei
ristoranti in riva al mare per gustare il suo famoso
yogurt.
La
foresta di Beykoz
(Ibrahim Pasa Korusu), è una località rinomata per la sua
tranquillità, con i suoi caffè e ristoranti, I'aria pura e
la vista magnifica. Nella baia di Tarabya, sulla riva europea, gli yacht
ancorati sembrano ballare sull'acqua. La strada costiera
di Tarabya con gli incantevoli villaggi di Büyükdere e
Sarıyer, abbondano di taverne e ristoranti di pesce.
Un pò più lontano, lo stretto si allarga e scompare nel
Mar Nero.
II
Corno d'Oro...
(Haliç)
Estuario a forma di corno, divide in due la parte europea
di Istanbul. Uno dei migliori porti naturali del mondo,
era la base della marina e della flotta mercantile dei
bizantini e degli ottomani. Oggi, bei parchi costeggiano
le sue rive. Al tramonto, I'acqua si riflette d'un bel
color dorato.
Fener,
un quartiere a metà strada dall'estuario, racchiude delle
vie con case di legno e chiese del periodo bizantino. E'
qui che risiede il Patriarca Ortodosso. Un pò più in alto, Eyüp possiede un'architettura di
stile ottomano. Le colline sono coperte da cimiteri e cupi
cipressi. Numerosi pellegrini vengono a visitare la tomba
di Eyup nella speranza che i loro desideri vengano
esauditi.
II caffè
Pier Loti,
in alto della collina, è un posto meraviglioso per godere
della tranquillità di questi luoghi.
Le Isole dei Principi...
(Adalar) Un arcipelago di nove isole nel Mar di
Marmara, erano un luogo di esilio per i principi di
Bisanzio. Oggi, gli abitanti benestanti di Istanbul,
trascorrono i mesi estivi in queste isole per approfittare
della brezza fresca, della chiarezza del mare e delle loro
eleganti dimore del XIX sec. Büyükada è la più
grande. Si può passeggiare in carrozzella tra i pini, dopo
essersi riposati sulla spiaggia di una delle numerose
insenature che costeggiano la riva. Le altre isole
apprezzate sono Kınalı, Sedef, Burgaz e Heybeli. Dei
tragehetti collegano regolarmente le isole con la riva
asiatica (Kadikoy) o europea (quartiere Eminonu) di
Istanbul. Un servizio di aliscafi, più rapido, opera
d'estate da Kabatas.
DIVERTIMENTI...
Istanbul è ricca di programmi di divertimento. I night-clubs
offrono vari intrattenimenti durante le cena, da una
selezione di canzoni turche alla famosa danza del ventre.
Numerose sono le discoteche, i cabarets e jazz-clubs nel
distretto Taksim-Harbiye. Fra le molte occasioni di
svago che la città offre vanno annoverati i numerosi ed
eleganti “casino”. Per molti anni il Çiçek Pasajı,
nel quartiere di
Beyoğlu, fu un luogo d’incontro,
in particolare per gustare le specialità gastronomiche,
soprattutto quelle a base di pesce accompagnate da un
“raki” o da un buon vino turco. Anche nei ristoranti della
via Nevizade Caddesi si possono trovare le
stesse specialità. Nell’ambiente vivo del quartiere di
Ortaköy vi sono numerosi luoghi di divertimento.
Ortakoy, sulla riva del Bosforo, è popolata da eccelenti
ristoranti, pubs e bar dove si può ascoltare musica jazz.
Kumkapı,
con le sue taverne, bars e ristoranti, è un’altra zona
attraente. A Sultanahmet ci sono ora vari ristoranti in case
ottomane e bisantine restaurate che offrono un’atmosfere
unica. Nello scalo di Eminönü, imbarcazioni del
secondo l’uso del tempo, offrono al turista delizioso
pesce alla griglia. Il più bel parco divertimenti ed il
più sofisticato del paese, Tatilya Cumhuriyeti, si
trova a Beylikduzu, dopo il quartiere Haramidere, lungo la
strada dopo l’Aeroporto Ataturk.
ACQUISTI...
Si
potrebbe venire a Istanbul unicamente per fare degli
acquisti.
Bisogna certamente iniziare dal
Grand Bazar (Kapalı
Çarşı) della città vecchia. Questo labirinto di strade e
passaggi, ospita più di 4000 negozi. II nome dei luoghi
ricordano I'epoca ove ogni mestiere aveva il suo quartiere
proprio: via degli Orefici, via dei Mercanti di Tappeti,
via dei fabbricanti di papaline. Questo bazar è ancora
oggi il centro commerciale della città vecchia,
conveniente a tutte le tasche e a tutti i gusti.
L'artigianato turco propone un insieme di incantevoli regali
e ricordi: celebri tappeti, splendide ceramiche dipinte a
mano, oggetti di rame e di ottone, pipe di schiuma di
mare. I gioielli d'oro nei loro scrigni ben illuminati
abbagliano i passanti. Gli articoli in cuoio e daino di
eccellente qualità, sono relativamente a buon mercato. II
vecchio Bedesten che si trova nel cuore del Bazar
propone una stupefacente varietà di antichità. E'
interessante frugare nel disordine accumulato, con la
speranza di scoprire un tesoro.
II
Bazar delle Spezie
o (Mısır
Çarşısı = Bazar Egiziano) accanto alla Moschea
Yeni di Eminönü, vi trasporterà nell'oriente mistico.
L'aria è piena del profumo seducente della cannella, del
cumino, dello zafferano, della menta, del timo e di tutte
le altre erbe e spezie immaginabili.
Sultanahmet è diventato il secondo centro commerciale della
città vecchia. II Bazar delle Arti di Istanbul (El
Sanatlari Çarşısı) si trova nella Medrese Mehmet Efendi
(XVIII sec) e nella Medrese Caferaga costruita da Sinan
(XVI sec.) e offre la possibilità di vedere gli artigiani
all'opera e di acquistare le loro opere tradizionali.
Un'arcata commerciale nell'arasta della Moschea
Sultanahmet, permette di fare degli acquisti durante
la visita del luogo.
Le boutique sofisticate dei quartieri Taksim – Nişantaşı
- Şişli, sono in contrasto col disordine ed il tumulto dei
bazar.
Sull'istiklal Caddesi, Cumhuriyet Caddesi e Rumeli Caddesi, potrete ammirare tranquillamente le vetrine dei negozi. Qui
troverete degli articoli di ultimo grido, confezionati con
i migliori tessuti della Turchia. Splendidi gioielli ed
eleganti modelli di borsette e calzature vi saranno
ugualmente proposti.
L’Atlas Pasajı,
a Beyoglu è una specie di mercato delle Pulci dove
troverete perfino del proveniente dal Mar Rosso.
I mercati delle pulci di Istanbul abbondano di oggetti
diversi e sorprendenti, nuovi e antichi. II Sahaflar
Çarşısı ed il
Çınaraltı nel quartiere Beyazit
offrono ogni giorno una nuova occasione di andare a
frugare.
La domenica, in un mercato delle pulci tra Sahaflar ed
il mercato coperto, i venditori offrono la loro mercanzia
su delle carrette e delle coperte.
II
Horhor Çarşısı
raggruppa i negozi di mobili (moderni e antichi) di
qualità variabile.
Ad Atakoy, il nuovo centro commerciale, I'Atakoy Galleria,
ha le migliori succursali delle più belle boutiques
d'istanbul.
Bahariye Caddesi, Bağdat Caddesi e Capitol
sulla parte asiatica dispongono dei medesimi articoli.
I mercati delle pulci del quartiere di Topkapı, di
Çukurcuma a Cihangir, di Büyük Hamam Sokak a
Üsküdar
(nella parte asiatica), del quartiere di Kadıköy
Çarşı
Durağı (nella parte asiatica) e tra Eminönü e Tahtakale
sono aperti tutti i giorni.
La domenica, ritornando da una passeggiata verso la parte
alta del Bosforo, potrete fare una sosta e vedere un altro
mercato animato tra Büyükdere e Sarıyer.
ARTE E
CULTURA
Istanbul è, per eccellenze, un centro internazionale di arte e
cultura. Il Festival Internazionale del Cinema di
Istanbul ha luogo ogni anno nei mesi di Marzo ed
Aprile, proponendo nei cinema del distretto storico di
Beyoğlu il meglio del panorama cinematografico mondiale.
Il Festival Internazionale di Arte e Cultura, si
tiene invece nei mesi di giugno e luglio e vi partecipano
artisti provenienti da tutto il mondo. Le manifestazioni
sono tenute per la maggior parte nel Centro Culturale
di Atatürk (Atatürk Kültür Merkezi). La Sede delle
Scienze di Istanbul (Istanbul Bilim Merkezi), fondata
dal Centro delle scienze è situata nel campus
dell’Università Tecnica di Istanbul, offrendo possibilità e
bambini ed adulti a cimentarsi in diverse teorie e
sperimentazioni ad ogni livello. Gli appassionati di
musica classica possono ascoltare nel Salone Cemal Reşit
Rey. Opere, operette, balletti, films, concerti, mostre e
conferenze colorano la vita culturale della città.
I
PALAZZI
II
Palazzo di Yıldız
comprende, oltre agli appartamenti di Stato una serie di
padiglioni ed una moschea. Questo insieme è stato
costruito da Abdulhamit II alla fine del XIX sec. II più
grande ed il più grazioso degli edifici, “il Sale”,
testimonia il lusso nel quale vivevano e ricevevano i
sultani. Situato dentro un vasto parco con fiori ed
alberi venuti da tutte le parti del mondo, questo palazzo
offre una delle più belle viste panoramiche sul Bosforo.
Per via dei restauri in corso solamente “il Sale” ed il
parco sono aperti al pubblico. (Aperto tutti i giorni
esclusi; lunedì e giovedì)
II
Palazzo di Göksu,
o Kucuksu, prende il suo nome dalla piccola riviera che
sbocca sul Bosforo in questo posto. Eretto da Abdulmecit I
nella metà del XIX sec., serviva da residenza estiva.
(Aperto tutti i giorni esclusi; lunedì e giovedì)
La
costruzione originaria del Padiglione Estivo Aynalı
Kavak risale al XVIII sec.. In seguito venne
restaurato da vari sultani. Nel 1718 nelle sue sale
vennero montati specchi preziosi, dono dei veneziani. Da
qui il suo nome attuale “Padiglione degli Specchi”.
Prospiciente il Corno d’Oro, questo palazzo costituisce
uno degli esempi più belli della tradizionale architettura
turca. (Aperto tutti i giorni esclusi; lunedì e giovedì)
Il
Padiglione Ihlamur
(XIX sec.) è circondato da giardini di tigli, ciò spiega
il suo nome. Oggi situato nel cuore della città, al
momento della sua costruzione, sorgeva nella campagna
circostante.
Il
Padiglione Merasim
veniva utilizzato per le cerimonie ufficiali, mentre il
Padiglione Maiyet alloggiava il seguito del sultano e,
alle volte, il suo harem, quando lui lasciava il palazzo in
alcune occasioni. (Aperto tutti i giorni esclusi lunedì e
giovedì.)
Su di
una collina verde e ombreggiate, i Padiglioni Maslak,
superbi esempi dello stile decorativo ottomano della fine
del XIX sec., servivano da case di caccia al Sultano
Abdulaziz. La serra Limonluk merita una visita.
Il
Padiglione marino Florya Atatürk, situato nel
cuore
Florya, nei pressi dell’aeroporto di Atatürk, è una bella
costruzione sul mare. Edificato nel 1935, ha una pianta a
“T”; veniva utilizzato come residenza estiva dai
presidenti turchi. Lo stesso Atatürk vi soggiornò più
volte. Attualmente è stato trasformato in museo (Aperto
tutti giorni escluso lunedì e giovedì).
LE
MOSCHEE
Altra
realizzazione dovuta al genio di Sinan, la Moschea di
Rustem Paşa è stata eretta nel 1561 sotto gli ordini
del Gran Vezir Rustem Pasa, genero di Solimano il
Magnifico. Squisite ceramiche di Iznik decorano I'interno,
piccolo ma superbo in proporzioni.
L'lmperiale Moschea Fatih, costruita tra il 1463 e
1470, porta il nome del conquistatore ottomano di
Istanbul: Fatih Sultan Mehmet, custodisce il suo mausoleo
e si erge su un’altra collina della città. Questo vasto
complesso religioso - medrese, ospizi, ospedali, bagni,
caravanserragli e biblioteca - merita una visita.
La
grande Moschea di Eyüp, si trova all'esterno dell e
mura della città vecchia, vicino al Corno d'Oro, nel posto
ove si suppone che Eyup, il porta-stendardi del profeta
Maometto, sia stato ucciso durante I'assalto di Istanbul
nel 670.
Prima
moschea costruita dopo la conquista ottomana della città,
è un luogo di pellegrinaggio venerato e frequentato.
Edificata dal 1597 al 1663, la Moschea Yeni
( Nuova), domina il porto di Eminonu, accogliendo i turisti
che sbarcano nella città vecchia via traghetto. Oggi le
sue cupole e i suoi archi graziosi, ospitano centinaia di
piccioni che qui sono ormai a casa loro. II balcone del
sultano è decorato da magnifiche ceramiche di Iznik.
La
Moschea Sokollu Mehmet Paşa si erge su una collina
scoscesa vicino al quartiere di Sultan Ahmet. Capolavoro di
Sinan, è uno degli esempi più belli dell'architettura
classica turca del XVI sec. All'interno, le ceramiche di
Iznik sui pulpito e la nicchia esibiscono i loro eleganti
motivi blu, verdi, malva e rossi.
Dei
tramezzi di vetro chiudono le quattro immense volte che
sostengono la cupola centrale della Moschea Mihrimah
Sultan, vicino alla porta di Edirne nelle mura della
vecchia città. 161 finestre illuminano questa moschea
costruita da Sinan nel 1555 per la Sultana Mihrimah,
figlia di Solimano il Magnifico.
MUSEI
il Museo dell'Arte Turca e Islamica...
(Türk ve Islam El Sanatları Müzesi)
è stato eretto nel
1524 come una residenza per il Gran Vezir Ibrahim Pasa
offerta dal Sultano Solimano il Magnifico. Era
I'abitazione privata più grandiosa di tutto I'lmpero
Ottomano. Oggi custodisce superbe collezioni di ceramiche,
sculture in legno, miniature, calligrafie, tessuti e
tappeti, tra cui i più vecchi del mondo. (Aperto tutti i
giorni, escluso il lunedì)
Il
Museo dell’Oriente Antico,
racchiude delle collezioni sumeriche, babiloniche,
assirie, hatti ed ittiti. (Aperto tutti i giorni escluso
lunedì)
Il
Padiglione Çinili Köşk,
costruito da Maommetto il Conquistatore nel XV sec.,
ospita il Museo della Ceramica Turca. Possiede bei
pezzi di Iznik (XVI sec.) e buoni esemplari di vasellami e
maioliche selgiuchidi ed ottomane. (Aperto tutti i giorni
escluso lunedì)
Come
il museo Ayasofya, una volta, anche il Museo di
Sant’Irene (Aya Irena Müzesi) era una chiesa, tra le
prime di Istanbul. Costruita da Costantino nel IV sec. E
restaurata più tardi da Giustiniano, pare che si erga
sulle rovine di un tempio pagano. (Aperto tutti i giorni
escluso il lunedì – Si richiede autorizzazione per
l’ingresso)
Dall'altro lato della strada, nel Palazzo
Ibrahim Pasa,
il Museo dei Tappeti Turchi (Türk Halıları Müzesi)
riunisce magnifici tappeti e kilim di tutto il paese.
(Aperto tutti i giorni domenica, esclusi; la domenica e il
lunedì)
II
Museo del Mosaico
(Mozaik Müzesi), conserva eccezionali pavimenti in
mosaico del grande palazzo degli imperatori bizantini. (V
e VI sec.) (Aperto tutti i giorni escluso il lunedì)
II
Museo dell'Aviazione
(Havacılık Müzesi) a Yeşilkoy, traccia I'evoluzione
dell'aviazione in Turchia. (Aperto tutti i giorni escluso
il lunedì).
La
casa di Atatürk a Şişli, è diventata ad un museo; il
Museo di Ataturk (Atatürk Müzesi) che conserva degli
effetti personali del fondatore della Repubblica. (Aperto
tutti i giorni esclusi sabato e domenica).
Nel
quartiere Besiktas, il Museo Navale (Denizcilik
Müzesi) custodisce i famosi caicchi nei quali i sultani
navigavano sul Bosforo e interessanti esposizioni
consacrate alla storia della marina ottomana. (Aperto
tutti i giorni esclusi lunedì e mercoledì)
Ugualmente a Besiktas, il Museo delle Belle Arti
(Güzel Sanatlar Müzesi) possiede dei quadri e delle
sculture turche dalla fine del XIX sec. ad oggi. (Aperto
tutti i giorni esclusi lunedì e martedì).
Nei ai
giardini del palazzo di Y ildiz, il Museo della Città
(Sehir Müzesi) narra attraverso i suoi documenti la storia
di Istanbul dalla conquista ottomana ad oggi (Aperto tutti
i giorni escluso il giovedì) e il Museo del Palazzo di
Yildiz e degli Antichi Costumi da Scena
ritracciano la storia del teatro (Aperto tutti giorni
escluso il martedì).
Il
Museo dell’Industria Rahmi Koç
(Rahmi Koç Endustri Müzesi) è situato nella zona di
Haskoy, sulla costa del Corno d’Oro. Questo storico
edificio, il cui nome antico era “Lengerhane”, fu
costruito nel XVIII sec. per realizzare la funzione della
tecnologia industriale (Aperto tutti i giorni escluso il
mercoledì).
Museo delle Caricature
(Karikatur Muzesi), questo museo è situato in Viale
Ataturk vicino l’acquedotto di Valente (Aperto tutti
giorni dalle ore 9.00 alle ore 18.00)
Più in
alto sul Bosforo, nel pittoresco villaggio di Buyukdere,
il Museo Sadberk Hanim (Sadberk Hanim Muzesi) è
situato al interno di due affascinanti ville di legno del
XIX sec. Questo museo privato che custodiva all'origine
delle collezioni di arte decorativa turca, ha recentemente
aperto delle nuove sale d'archeologia. (Aperto tutti i
giorni escluso il mercoledì)
MONUMENTI
Nelle
vicinanze Piazza Sultanahmet, ed in particolare nella Via
Soguk Cesme, si noteranno delle case di legno del
XVIII sec.. Meravigliosamente restaurate, hanno ripreso
vita diventando piccoli alberghi; una di queste, conserva
un’appassionante biblioteca specializzata su
Istanbul.
La
Fontana di Ahmet III
(Sultan Ahmet Cesmesi), edificata nel 1729, si erge
all’entrata del palazzo di Topkapi. Ella offriva la sua
ombra agli assetati. Questa fontana, estremamente decorata,
è un superbo esempio del tardo stile ottomano.
La
Torre di Beyazıt
(Beyazıt Kulesi) alta 85 m. è stata costruita nel 1828 da
Sultano Mahmut II come torre di controllo degli incendi.
Oggi si eleva sul campus dell’Università di Istanbul.
Bozdogan-l’Acquedotto di Valente,
del 368 d.C., forniva l’acqua ai palazzi bizantini, poì
ottomani. I 900 metri di archi a due livelli he sono
rimasti, attraversano una delle vie principali della città
vecchia.
Una
volta impenetrabili, le mura di Istanbul si
estendono su 7 km, dal Mar di Marmara al Corno d’Oro.
Queste mura erette durante il regno dell'lmperatore
Teodosio II (V sec.), sono state restaurate parecchie
volte e fanno parte del patrimonio culturale mondiale
censito dall'UNESCO.
Conosciuta came
la Torre di Leandro (Kız Kulesi) è
uno dei simboli romantici di Istanbul. Costruita in
origine nel XII sec. su una piccola isola all'entrata del
porto, la costruzione attuale risale al XVIII sec.
YATCHTING
Istanbul attira gli yachtmen di tutto il mondo. Qui, la
gioia di navigare in uno slplendido paesaggio naturale, in
pieno mare, con dei tramonti stupendi, si mescola al
piacere di viaggiare nella storia bizantina e ottomana
ammirando imponenti castelli, palazzi e moschee.
Dopo
aver vogato sul Bosforo o sul Corno d’Oro, potete
ritornare a una grandi marine dei dintorni.
La
marina, sulla riva europea e la marina Kalamis sulla riva
asiatica, sono aperte 24 ore su 24. D’altronde, ogni
estate, Istanbul accoglie le gare Internazionali dei
yacht.
DINTORNI DI ISTANBUL
Sulla
costa europea del Mar Nero, a km 25 dai sobborghi di
Istanbul, le lunghe e larghe spiagge di
Kilyos
attirano durante I'estate la folla degli abitanti di
Istanbul.
La
Foresta di Belgrado
(Belgrad Ormanları), sempre sulla riva europea, è la più
grande dei dintorni. Durante la fine settimana è
frequentata dalle famiglie che vengono a trascorrere la
giornata oppure a prepararsi un barbecue. Sette bacini
antichi di molteplici sorgenti danno un pò di fresco.
Alcuni
acquedotti ottomani, tra i quali il più ammirevole é
quello di Moğlova, costruito da Sinan, imprimono
maestosità ai dintorni. Qui si possono anche divertirsi al
Kemer Country Golf Club, molto ben organizzato.
L’entrata al club è circondata dalle mura dell’acquedotto
di Sultan Suleyman del XVI sec., lungo 700 m. e costruito
dal grande architetto Sinan.
Sulla
parte asiatica, a km 25 dalla città, si trova
Polonezköy fondata nel XIX sec. dagli immigrati
polacchi. Gli abitanti di Istanbul vengono per lunghe
passeggiate o per andare a cavallo nella sua bella
campagna e gustare la sua tradizionale cucina polacca
servita dai discendenti dei primi residenti.
A km
70 da Uskudar, sul Mar Nero,
Şile possiede buone
spiagge, dei ristoranti di pesce e degli alberghi. E' uno
dei più piacevoli luoghi di vacanze vicino ad Istanbul. I
"sile bezi", abiti di cotone leggero qui confezionati,
sono molto apprezzati dai turisti.
A km 50 ad est di Sile, sulla riva di un ruscello e sulla
sponda del Mar Nero, si trova Agva, circondata da
un meraviglioso panorama. Fiancheggiato da foreste verdi
questo luogo è dotato di alberghi e pensioni senza
dimenticare i ristoranti di pesce.
Kerpe,
Kefken e Karacu,
tre pittoreschi villaggi di pescatori, si trovano ad est
di Agva. Deliziosi ristoranti e acque limpide, assicurano
un flusso costante di visitatori.
A 38
km da Istanbul il Paradiso degli uccelli e il
Giardino Botanico di Bayramoğlu-Darıca ospita una
varietà infinita di uccelli.
L'incantevole città di pescatori di Eskihisar, a
sud-est di Istanbul, esibisce fieramente la sua marina ove
gli yachtsmen possono ormeggiare le loro barche dopo una
giornata di navigazione nel Mar di Marmara. In città, la
casa di Osman Hamdi Bey, grande pittore turco del XIX
sec., è stata trasformata in museo.
La
tomba di Annibale
si trova tra Eskihisar e Gebze, e non lontano di Iì si
erge un castello bizantino.
l’Arboreto Karaca si trova nel villaggio Samanlı
presso Yalova ed è un gran parco ricco di alberi di
varietà infinite. Si può visitare questo parco la domenica
dalle 12.00 fino al tramonto.
Sul
Mar di Marmara, la stazione balneare di
Yalova è
conosciuta sin dall'epoca romana per le sue acque termali
di virtù terapeutiche contro i reumatismi. Anticamente
venne chiamata Helenapolis in onore della madre
dell’imperatore Costantino, la quale aveva fatto edificare
nella città numerosi edifici, oltre che opere
architettoniche. Yalova, attualmente è un importante centro
portuale. Nella città di Yalova, degli alberghi e pensioni
a buon mercato, propongono un alloggio confortevole. I
bagni principali, a qualche chilometro a sud ovest della
città nel distretto Termal, occupano piacevoli giardini
che accentuano I'ambiente riposante del luogo. Non mancate
di visitare la Residenza Ataturk, costruita nel 1929, dove
Ataturk soggiornò più volte (Aperto tutti i giorni escluso
lunedì e giovedì). Dalle colline circostanti potrete
ammirare lo splendido panorama delle terme e della
vegetazione che si stende a perdita d’occhio.
A km
17 ad ovest di Yalova, la pacifica regione di
Çınarcık
possiede delle belle spiagge e dei complessi turistici
moderni.
Molti
abitanti di Istanbul hanno una residenza secondaria a
Silivri, una regione di vacanze a km 65 dalla città.
Questo recentissimo complesso, comprende dei centri
sportivi, dei casinò e eccellenti ristoranti. II suo
centro di conferenze attira gli uomini d'affari che
fuggono il ritmo sfrenato della città, per vacanze di
lavoro. Un servizio regolare di aliscafi collega Silivri a
istanbul.
Gallerie
Immagini:
Istanbul,
Santa Sofia,
Museo di San Salvcvatore in Chora,
Palazzo di Topkapi,
Museo Archeologico,
Museo Ceramica di Cinili Kösk,
Musei Militari,
Palazzo di Dolmabahçe,
Museo delle Opere Turche e Islamiche,
Giunio 2004,
Dicembre 2004.
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