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TUNISIA
Documenti:
passaporto,
carta
d'identità
per
viaggi
di
gruppo,
non
necessita
visto
per
soggiorni
inferiori
a 3
mesi. Per
i minori
di 15
anni
accompagnati,
le
Autorità
tunisine
riconoscono
la
validità
del
certificato
di
nascita
con foto
come
documento
di
espatrio.
Valuta: la moneta
ufficiale è il dinar Tunisino.
E' necessario dichiarare su
apposito modulo la valuta
straniera importata superiore
all'equivalente di 1000 dinari
(non vi è un limite massimo).
E' severamente vietato esportare
dinari tunisini. Si sottolinea
l'opportunità di rispettare
rigorosamente le direttive
locali in materia valutaria.
Consigli sanitari:
nessuna necessità di
vaccinazioni preventive. E'
consigliabile seguire le normali
cautele sanitarie per quanto
riguarda alimentazione ed acqua
(mangiare cibi ben cotti,
verdure e frutta ben lavate,
bere acqua e bibite
imbottigliate senza aggiunta di
ghiaccio, ecc.).
Lingua: la lingua
ufficiale è l’ Arabo ma si parla
anche il Francese.
Fuso orario: + 1h
rispetto all’Italia. Non viene
applicata l’ora legale.
Clima: mediterraneo,
ventilato sulle coste. Inverni
miti ed estati molto calde
(sovente con temperature che
raggiungono i 45°). Temperature
più elevate nel sud del Paese,
con escursioni termiche
notevoli.
Corrente elettrica:
127/220 volts.
Telefono: i prefissi da
comporre sono i
seguenti:dall’Italia verso la
Tunisia 00216; dalla Tunisia
verso l'Italia 0039.
Cucina: tra i primi
piatti, il più tipico è il “brick”,
una sottilissima pasta
triangolare, detta “malsouka”,
farcita con un uovo o con
ripieno di erbe, che nelle
trattorie viene preparata e
fritta davanti al cliente. Altra
specialità è la “salade mechouia”,
composta da pomodori e peperoni
alla griglia, tagliati a
pezzetti e mescolati con tonno,
uova, capperi e sedano e conditi
con olio d'oliva e limone.
Fra i piatti forti regna il
“cous cous”, una sorta di
semolino fatto in casa che si
cuoce a vapore su uno spezzatino
di carne (o pesce) e verdure; si
mangia poi tutto insieme,
aggiungendo a piacere la famosa
“hai issa”, una deliziosa salsa
piccante a base di peperoncino
rosso e olio di oliva, che
accompagna molti piatti
tunisini. Chi ama il pesce,
potrà assaggiare il “corrtplet
de poisson”, pesce fritto o alla
griglia con contorni e uova
fritte, o degli ottimi gamberoni
giganti, oppure della cernia
preparata con limone, finocchio
ed erbe aromatiche. Tra i piatti
di verdure, infine, il più
tipico è la “chakchouka”, che
ricorda la ratatouille francese
ed è costituita da un misto di
verdure cotte in olio a fuoco
lento e viene a volte servita
con un uovo in camicia. Tra i
formaggi il più particolare è il
“numidia di Mateur”, simile al
gorgonzola. Fra i dessert i
gelati e le creme sono davvero
squisiti, mentre i dolci, tutti
a base di miele, possono
risultare un po' stucchevoli,
tanto sono zuccherati. La
frutta, infine, è tutta
deliziosa: la varietà maggiore
si ha in estate, quando si può
scegliere fra uva moscato,
fragole, mele, cocomeri e
pesche; in inverno invece si può
optare per arance, clementini e
datteri.
Mance: non obbligatorie
ma gradite , normalmente il 10%
del conto.
Shopping: apprezzabili i
tappeti e gli abiti in cotone ed
in seta, i gioielli in argento e
pietre dure ed in corallo. Si
trovano inoltre svariati oggetti
realizzati in rame, ottone,
terracotta, soprammobili legno
lavorato e borse e calzature
pelle. Tradizionale la
lavorazione della ceramica nei
centri di Nabeul, Guellala e
Jerba. Al sud, in particolare
nella depressione dello Chott
el-Jerid, si trovano le rose del
deserto, minerali che assumano
la connotazione tipica del
fiore.
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