La Turchia - Popolo Turco - I Turchi
 

 

Che genere di paese è la Turchia? Che tipo di persone sono i turchi?

 

 

Italiani in Turchia >>>


Via pedonale "Istiklal Caddesi" - Istanbul

 

Malgrado i suoi numerosi problemi come l'inflazione, la disoccupazione e l'instabilità politica; la Turchia è uno dei paesi più vitali e piacevoli dell'Europa orientale. Le industrie medio - piccole e le aziende artigianali sono in forte crescita. Nonostante la moneta non sia ancora molto forte, sta vivendo un periodo di Boom economico nei settori delle esportazioni e del turismo. Le strade sono piene di gente che parla e gesticola con le mani, vi sono flotte di bambini dappertutto. Il traffico è caotico, i negozi sono pieni di prodotti attraenti, di ogni genere e di buona e media qualità, gli articoli non sono troppo costosi, e i ristoranti si affollano di gente ogni giorno. L'individualità, l'ingegnosità e la gioia di vivere rendono la Turchia un paese che certamente non può passare inosservato e che sembra prosperare nonostante le numerose crisi di governo.

È un fatto innegabile che il numero di stranieri che visitano la Turchia sta aumentando ogni anno.

Quando recentemente la Turchia scese nell'arena del turismo, la sua unica arma era la sua ospitalità tradizionale - ne etichetta ne tecnologia. Quest'ultima ha qui evoluto molto rapidamente. Comunque, questa breve storia del turismo, vi è data a spiegazione dei successi e discrepanze minori che potrete eventualmente sperimentare durante il vostro soggiorno.

I turisti in Turchia devono comunque sapere che il popolo turco che li ospita, non lo fa per lucro, ma sotto forma di servizi offerti. Il desiderio di essere compresi ed apprezzati, di comunicare e di apprendere da persone di altri paesi, di essere considerati allo stesso livello, come cittadini del mondo, è una delle motivazioni più importanti per i turchi. Con grande entusiasmo per i contatti umani, sono pronti a fare delle conoscenze durature, di scambiare delle cartoline, delle lettere, dei regali, piuttosto che essere pagati largamente o ricevere delle mance in cambio all'assistenza prestata.

Qui appresso troverete qualche cenno concernente i modi di agire in società, che potrebbero esservi utili per interpretare e gioire ancora una volta del popolo.

Le visite hanno inizio col saluto tradizionale di benvenuto "Ciao" (MERHABA), sèguito da strette di mano, baci sulle gote.

Vengono poi le frasi rituali;

- Come stà? : Nasilsiniz? (Na sil si niz?),

- Come stà la famiglia? : Aileniz nasil? (Ai le nis  na sil?),

- State bene di salute? : Sagliginiz nasil?  (Saa li i nis   na sil?),

- Come vanno gli affari? : Isler nasil? (Ish ler na sil?)

 

Infatti ci si comincia ad interessare sulla salute di tutti i conoscenti, salvo i presenti, ed infine lo si chiede pure a loro. Di massima importanza sono gli auguri di "Buona Festa'' durante le ricorrenze di carattere religioso.

I giovani si recano in visita dagli anziani della famiglia e baciano la mano in segno di rispetto. Le visite tra amici e famiglie rafforzano i legami di amicizia e di parentela. Durante queste cerimonie, ai ragazzi vengono dati dei regali e dei soldi; le obbligazioni nei confronti delle istituzioni per la carità non sono mai trascurati. Come del resto in tutte le parti del mondo, queste ricorrenze sono da considerarsi occasioni felici. Infatti, la celebrazione delle festività, mette in evidenza un aspetto sociale e spirituale della tradizione, nonchè un certo decoro nelle apparenze, aspettato da tutti.

Durante le riunioni, benchè tutti si trovino nella stessa stanza, le donne per prime, iniziano a parlare tra di loro; quasi simultaneamente gli uomini fanno altrettanto. Non appena la conversazione si accalda un pò, la gente non esita a parlare ad alta voce, incrociando discorsi ed espressioni, tutti alla volta, e, spesso la sedia viene spostata o cambiata per avvicinarsi ad una donna, oppure agli altri uomini del gruppo. I "party" ove la gente balla e si diverte, non sono dei modi comuni di socializzazione. Nelle tipiche riunioni di dopo cena, vengono offerti confetti, caffè, tè accompagnati da dolci e frutta. La visita più breve è sempre abbastanza lunga per garantirvi la cologna di limone, il tè, il caffè e le bevande fresche che vi saranno offerte appena seduti. I bambini partecipano al gruppo degli adulti invece di rimanere a casa sotto la sorveglianza di una baby-sitter. I parenti non dimostrano mai autorità nei confronti dei figli, però anche loro non cercano di discutere e di negoziare sulle regole prestabilite. Una libertà considerevole è accordata ai ragazzi affinchè diventino indipendenti e capaci di decidere da soli. I giovani trattano i loro superiori con molto rispetto, anche se la differenza di età non è grande. Questo lo notiamo quando i giovani rispondono solamente se interpellati, e si siedono soltanto dopo che la persona più anziana si è seduta.

Nelle kahvehane i turchi passano ore e ore fumando il narghilé, la pipa ad acqua che aiuta la concentrazione e lo scambio d'idee. Insieme con il narghilé nelle kahvehane ci si concede anche il piacere di sorseggiare lentissimamente innumerevoli tazzine di caffè forte, denso, la quintessenza della bevanda scura. Guai a mescolare una tazzina di caffè turco! I fondi devono potersi depositare.

Ai turchi piacciono i complimenti fatti per la loro famiglia, la casa ed i bambini. Con un rifiuto, potreste offendere chi vi ha invitato a cena. A tavola, è d'usanza che il padrone passi parecchie volte col vassoio delle vivande. L'invitato deve accettare in seguito a questa insistenza. Non è educato alzarsi da tavola prima che la cena sia terminata e che il padrone di casa si vada a sedere sulla poltrona. E' ugualmente scortese lasciare bruscamente la compagnia. Gli addii e gli abbracci della partenza sono lunghi quanto quelli dell'arrivo. In queste occasioni, l'invitato, a volte porta in regalo dei dolciumi o dei cioccolati. Capita pure che il visitatore contrascambi l'invito portando la famiglia in un locale conosciuto come ad esempio Pizza Hut oppure il Cinese.

Nelle  relazioni d'affari, tutto il "business" è considerato un'occasione sociale, con saluti (non più abbracci e baci), caffè, tè oppure inviti a pranzo e bevande; questo dipende dall'importanza della transazione. Anche durante lo shopping, informazioni personali vengono scambiate tra venditore e cliente. Il fatto di mercanteggiare, non è un semplice gioco di negoziazione, ma bensì un contatto socievole ed amichevole tra le due parti; almeno così dovrebbe essere.

Alcuni argomenti vanno trattati con delicatezza, questi sono: la bandiera, l'esercito, il paese e la religione. Benchè le persone siano disposte a dare spiegazioni in merito ai suddetti argomenti, pure scherzando, la critica ed il manco di rispetto vengono considerati un'offesa.

La politica invece è un bel gioco. Ai turchi piace molto discutere di politica. Riassumendo, se un visitatore fà una gaffe in società, il turco capirà subito se vi è o meno cattiva intenzione o mancanza di rispetto e così tutto andrà bene. 

Sebbene la Turchia sia uno Stato laico è raccomandabile avere rispetto per le regole islamiche; in particolare è bene non indossare abiti aderenti e succinti, coprirsi il capo e togliersi le scarpe quando si visitano le moschee. Toglietevi le scarpe anche se siete invitati a casa di qualche turco: la possibilità di un invito è meno remota di quanto possiate pensare perché i turchi sono estremamente gentili e ospitali.

 

La Famiglia

Le famiglie si suddividono in due tipi a secondo delle circostanze sociali, economiche e locali. Le famiglie estese e nucli tradizionali sono i due tipi comuni di famiglie in Turchia. La famiglia estesa tradizionale significa;  tre generazioni vivono insieme: il nonno, i figli dell'adulto ed i figli dei figli, le loro mogli e le loro figlie celibi una figlia sposata diventa un membro della famiglia del suo marito e vive là. Ci è un'unità di produzione e di consumo insieme alla proprietà comune. Questo tipo di famiglia sta diventando più raro. La famiglia nucleare, parallele all'industrializzazione ed all'urbanizzazione, sostituisce le famiglie tradizionali. La famiglia nucleare consiste di un marito, di una moglie e dei bambini celibi ed è più adatta alla vita sociale turca moderna.

 

Ci sono alcune circostanze economiche, tradizionali ed impressionabili che formano le funzioni e le responsabilità del membro nucleare moderno della famiglia. Per quanto riguarda le circostanze economiche, ciascuno specifico è supposto per fare una parte nel sostegno della continuazione della famiglia. Il padre è solitamente responsabile del fare il reddito di base, la madre può forse contribuire lavorando e se non, ammetterà la cura a tempo pieno dell'introito della sede. I nonni possono anche fornire all'aiuto i redditi dalla loro pensione o ritorni dalla proprietà e dagli affitti posseduti. I bambini o più giovani aiutano con i lavori domestici (riparando, verniciando, pulire) ed una volta vecchio contribuisca solitamente coprendo almeno le loro proprie spese. La tradizione dispone il padre come il capo della famiglia, ma la madre ha diritti uguali. Il padre è il rappresentante e la protezione della famiglia, mentre la madre prende la cura di tutte le cose quotidiane.

 

Bambini dell'Anatolia
http://www.youtube.com/watch?v=1rd14AbYX-k&mode=related&search=
 

Pace & Guerra

http://www.youtube.com/watch?v=aRFzQSo9alY
da murat cinar
 

 

Il Matrimonio

Il 45 % dei matrimoni sono celebrati civilmente; il 50 % sono sia civili che religiosi. Mentre ancora nelle regioni orientali della Turchia il 5 % dei matrimoni sono celebrati solo in modo religioso, questi sono considerati illegali. In questi regioni sempre più rara persiste anche la poligamia (illegale). Il governo si sta adoperando per contrastare queste usanze.

 

Il Divorzio

Il divorzio non è ancora molto diffuso. Anche se molte coppie non sono soddisfatte dei loro matrimoni, non hanno il coraggio di affrontare il divorzio. Uno dei motivi sono i figli e un'altro motivo non meno importante è la pressione sociale inflitta soprattutto sulla donna che ne paga maggiormente le conseguenze.

 

TURCHI IN ITALIA!!!

 

Intervista con il Dott. Ibrahim Gultekin Kankilic & RADIO RAI I  -  29 Maggio 2007

 

- CHI SONO I TURCHI CHE VIVONO IN ITALIA ?

- Secondo le statistiche, oggi, si possono contare circa 9.000 turchi che vivono stabilmente in Italia.

Una parte dei turchi, lavorano come operai e sono in grand parte dislocati nelle regioni di Grosseto, Modena, Como e Reggio Emilia.

 

Una altra parte sono impiegati nelle aziende italiane. Tra questi ci sono medici, avvocati, ingegneri ed architetti che sono dislocati nelle grandi città dal Nord al Centro Italia come Como, Milano, Torino, Brescia e Roma. Inoltre, circa 200 sono uomini d'affari che hanno la loro attività.

 

Circa 500 cittadini turchi sono sposati con italiani. Paragonando, ci sono più turchi sposati in Italia che in altri paesi europei.

 

Oltre a questi 9.000, ci sono circa 800 in parte studenti universitari che frequentano periodicamente le università italiane ed in parte sono studenti che arrivano in Italia con i finanziamenti dei progetti Europei attraverso i programmi di Erasmus, Sokrate e Leonardo.

 

- COME SONO INSERITI NELLA SOCIETA' ITALIANA ?

- Sono tutti ben integrati e ben inseriti nella società italiana.

Non hanno avuto grandi problemi. Secondo me, Perché, entrambi i popoli hanno le medesimi radici mediterranee.

 

- COME E' CAMBIATA L'IMMAGINE DELLA COMUNITA' TURCA IN ITALIA?

- Possiamo dire che ...

Fino a pochi anni fa non c'era una vera e propria comunità turca. Erano più cittadini dislocati qua e là senza quasi conoscersi tra di loro. Solo oggi, attraverso le associazioni culturali e non stiamo crescendo come comunità.

Internet ha aiutato molto ad avvicinare i turchi che vivono in Italia.

 

- COME SONO ORGANIZZATI ?

- Si sono formati diverse associazioni culturali e fondazioni di amicizia tra Italia e Turchia dal Nord al Sud che organizzano eventi culturali, incontri per festeggiare le festività turche, concerti, manifestazioni e mostre con lo scopo di far conoscere la cultura turca ed avvicinare il popolo italiano a quello turco.

 

- TURCHIA E' L'INGRESSO NELL'EU; Opinione personale  e della Comunità turca.

- La comunità turca aveva molto entusiasmo e ha ancora desiderio di entrare a far parte dell'Unione Europea.

Ma gli eventi che si sono susseguiti in questi ultimi periodi, dato dal comportamento dissonante da parte di alcuni membri dell'Unione Europea contro l'adesione turca, ha fatto si che l'entusiasmo e desiderio venisse meno.

 

Comunque, nonostante tutto, La Turchia e turchi guardano all'Europa e continueranno a farlo. Noi, abbiamo bisogno maggior fiducia da parte dell'Italia e dell'Europa. Il vostro valido aiuto affinché quello che Mustafa Kemal ATATURK ha iniziato con la occidentalizzazione  della Turchia possa completarsi.

 

Perché questo è il vero desiderio dei turchi e della Turchia stessa.

 

Il Fondatore e Direttore dei Forums turchi in Italia

Dott. KANKILIC, Ibrahim G.

29 Maggio 2'007

 

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